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Giovedì, 13 Giugno 2024
Cronaca

Inchiesta “Dolce Vita”: focus sulle sponsorizzazioni oscure e le pressioni indebite

Resta fondamentale approfondire la questione relativa alle presunte sponsorizzazioni illecite: “Non puoi pensare che sia la sagra del paese... è Eurochocolate. Quindi, o hai l0 o niente”

Domani scadono i dieci giorni a disposizione della difesa dell'ex sindaco Gianluca Festa, rappresentata dagli avvocati Concetta Mari e Luigi Petrillo, per impugnare l'ordinanza di rigetto emessa dal Tribunale del Riesame di Napoli il 16 maggio. Tale ordinanza conferma la misura degli arresti domiciliari. I giudici dell'VIII sezione, che hanno confermato la misura cautelare disposta dal gip Giulio Argenio, hanno evidenziato il rischio di reiterazione del reato di depistaggio e inquinamento probatorio. Hanno inoltre delineato la personalità dell'ex sindaco di Avellino, Gianluca Festa, descrivendone un 'comportamento allarmante'. Le intercettazioni e i comportamenti durante le indagini, unitamente ai toni utilizzati nell'interrogatorio di garanzia, hanno evidenziato una valutazione estremamente negativa della sua personalità. Il tribunale ritiene che non ci siano misure meno afflittive che possano prevenire la reiterazione di reati simili.

Ovviamente, all’interno dell’inchiesta 'Dolce Vita', resta fondamentale approfondire la questione relativa alle presunte sponsorizzazioni illecite. Nella fattispecie, all’interno dell’ordinanza del Riesame, viene descritto come si sarebbe presumibilmente svolto l'affidamento senza gara del servizio di promozione di eventi cittadini, l'incarico a Radio Dimensione Suono del valore concordato di 220.000 euro veniva artificiosamente 'spacchettato' in due affidamenti separati, ciascuno dei quali ometteva ogni riferimento alla complessiva operazione in atto. Ebbene, le stesse intercettazioni che descrivono l'accertata illiceità dell'operazione, consentono di attribuirne la regia all’ex sindaco Gianluca Festa. È il ricorrente ad interfacciarsi con l'intermediaria Germana Simeone, stabilendo le condizioni economiche dell'accordo e facendo espresso riferimento ai due affidamenti sotto-soglia. Le espressioni utilizzate: 'io farò l'affidamento', 'faccio l'affido diretto. Non si pone il problema', 'io faccio l'estensione', chiariscono anche sul suo coinvolgimento per il comune in prima persona. Impegni che si traducono nella falsa delibera sostanzialmente disposta l'estensione del primo affidamento, formalmente sottoscritta dal dirigente comunale, evidentemente su richiesta del sindaco. Del resto, che fosse il sindaco Festa il regista dell'intera operazione è dimostrato dall'atteggiamento meno disponibile di quello di Marotta tenuto dai funzionari Smiraglia e Sullo dinanzi alle sue pressanti richieste: 'No No.. eh ma io glielo ho detto più di una volta anche abbastanza rude, però purtroppo l'hanno abituato cosi...cioè per dirti...su questa storia di ...come si chiama...di RDS. Va bene facciamo l'estensione...facciamo... ma tu stai bene con la testa...ma non ci pensare proprio...levatelo proprio dalla testa...la vuoi fare tu...falla... e mi sono opposto proprio fermamente dopodiché è uscita quest'altra società, quest'altra...quest'altra società.... Vediamo quest'altra società, però senza delibera io parte.. sta scritto che uno...per quanto non sono nemmeno io ma era Marotta'.

La regia complessiva dell'operazione da parte di Festa era evidente anche sul versante dei rapporti con gli sponsor di Eurochocolate, che, invece di interfacciarsi con il responsabile della società organizzatrice dell'evento, Eugenio Guarducci, avevano rapporti diretti con Festa, come dimostrato dal documento redatto per annotare tutte le sponsorizzazioni (consegnato da Festa a Guarducci). Emerge infatti dalle captazioni che, nonostante il Comune di Avellino non avesse alcun ruolo nella organizzazione dell'evento, era il sindaco ad individuare e contattare gli sponsor, ai quali era richiesto di offrire finanziamenti in favore della società Gioform srl, con modalità rivelatesi in alcune occasioni illecite, come documenta la ricostruzione dei fatti.

A Festa, ancora, viene contestata la condotta finalizzata ad indurre indebitamente Giuseppe Violante, manager della società City Green Light srl, aggiudicataria del servizio di illuminazione pubblica ad Avellino, a versare una quota per sponsorizzazione 2024.  Alla richiesta di Violante di contribuire all'evento provvedendo direttamente alla illuminazione degli stand, Festa oppone invece una chiara preferenza per la ricezione di una somma di denaro, assicurando contestualmente all'interlocutore l'affidamento del servizio di illuminazione: 'Tendenzialmente preferirei pagare a voi la prestazione e magari immaginare una sponsorizzazione... diciamo più o meno equivalente o anche un po' in più, di quello che noi già dobbiamo', ed ancora: 'Dobbiamo capire, cioè io vorrei fare che, tu quello che mi dai per l'energia elettrica, quello che è! Mi devi dare la sponsorizzazione...' ed ancora più esplicitamente: 'La stessa cifra .. e poi te la pago... '.

Inquietante risulta l’insistenza con cui Festa si rivolge a Violante. La necessità del pagamento della sponsorizzazione è tale che Violante si sente costretto a confessargli: 'ho forzato un po' la mano'. Davvero rilevante risulta la conversazione in cui Festa rivendica il metodo utilizzato per assicurare sufficienti finanziamenti all'evento: 'teoricamente dovrebbero fare tutti.. tipo, credo dieci.. Se fa... allora, Mc mi ha detto che faceva, City mi ha detto che faceva, l'unico in dubbio perché voleva fare 5 (n.d.r. 5.000 euro) ma io ho detto: guarda che noi quelli piccoli non li prendiamo, con tutto il bene! Perché poi ho forzato un po' la mano, ma se non forzi la mano tutti quanti fanno 5.000 e diventa complicato. Poi manco voglio tenere trenta sponsor. Uhm, cioè, meglio quindici perché poi non saranno i 10 mila euro in meno che ci fanno la differenza. Cioè, è meglio che diamo anche un po' di qualità agli sponsor facendogli capire che è la manifestazione. Non puoi pensare che sia la sagra del paese... è Eurochocolate. Quindi, o hai l0 o niente. Per me, della...'.

E la 'forzatura' da parte del pubblico ufficiale viene avvertita dal privato, che infatti fa fatica a sottrarsi alle richieste pressanti e del tutto indebite del sindaco. Un ulteriore tentativo di difesa Violante lo mette in atto quando riferisce a Festa di una vicenda processuale che ha coinvolto la sua azienda per una sponsorizzazione richiesta da un assessore a Trapani, dicendogli di temere analogo coinvolgimento investigativo, nel caso di intercettazioni. Per questo, nonostante le pressioni ricevute, Violante non pagherà.

Altro soggetto a cui Festa si rivolge per la sponsorizzazione dell'evento, ottenendo in questo caso un trattamento preferenziale, è Vittorio Ambrosino, gestore del locale in franchising Mc Donald's, con richiesta di un trattamento preferenziale nel servizio di raccolta differenziata dei rifiuti. Lo scambio reciproco tra i due interessi, che ha correttamente portato alla contestazione del reato di corruzione, emerge plasticamente dalle captazioni. Vi è una sintomatica coincidenza temporale tra il pagamento dei primi 5.000 euro richiesti da Festa e la immediata richiesta da parte di Ambrosino di un intervento del sindaco con la società appaltatrice della raccolta per conto del comune. Ambrosino ha un chiaro interesse economico ad ottenere, nella procedura di ritiro dei rifiuti, un trattamento meno rigoroso sotto il profilo del controllo della differenziata, in modo da poter evitare di dare incarico ad un soggetto privato che, per quel servizio, costa al ristoratore diecimila euro al mese, così producendogli un danno economico senza confini", come Ambrosino spiega al Sindaco.

Solo dopo aver ricevuto assicurazioni dal sindaco "Benissimo, benissimo... Adesso vediamo un attimo, con quale soluzione ne troviamo una oggettivamente c'è una situazione un po' specifica, particolare per voi, gli ho detto di trovare una soluzione, deve verificare un po' () Proviamo a trovare una soluzione un po più strutturata con il servizio… ", Ambrosino procedeva al secondo versamento di cinquemila euro, soddisfacendo in toto le richieste del sindaco Festa.

Sintomatica della natura inappropriata della richiesta di 'trattamento differenziato' avanzata da Ambrosino al gestore della raccolta dei rifiuti è anche una conversazione precedente in cui Festa, dopo aver proposto ad Ambrosino di metterlo direttamente in contatto con uno degli operai della ditta, ci ripensa "Perché, se no si innescano sempre meccanismi. Niente è però l'uomo è sempre uomo. Ha sempre debolezze.., Perché dobbiamo tentarli?", e decide di mediare in prima persona il rapporto tra Ambrosino e la De Vitia Transfer spa. Prezzo della mediazione diviene, con ogni evidenza, il pagamento della sponsorizzazione chiesta e sollecitata da Festa.

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