menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Incendio Pianodardine, limite livello diossine lievemente superato

È uscito il primo dato sui livelli di diossine nell'aria

Sono disponibili i primi risultati sulle concentrazioni di diossine riscontrate in aria in seguito all'incendio verificatosi lo scorso 13 settembre nella sede dell'azienda I.C.S. S.pA situata nella zona industriale di Avellino in località Pianodardine. 

Sul sito istituzionale Arpac viene pubblicato il rapporto di prova, emesso dal Laboratorio regionale Diossine della UOC Siti contaminati e Bonifiche, inerente la determinazione di diossine e furani (PCDD-PCDF) in aria campionata nelle ore immediatamente precedenti allo spegnimento definitivo dell'incendio,  campionamento eseguito tramite una pompa ad alto flusso collocata nei pressi della città ospedaliera di Avellino.

Ecco il dato sul monitoraggio della qualità dell’aria ambiente nell’area urbana della città di Avellino 

Diossine e furani vengono di norma determinati in aria ambiente in caso di eventi incidentali, specialmente in concomitanza di incendi che interessano attività produttive, a cui è assimilabile il caso in esame. Tuttavia, non sono presenti limiti di riferimento imposti dalla legislazione nazionale ed europea per la concentrazione di diossine in aria ambiente. Un valore di riferimento correntemente utilizzato dalla comunità scientifica è quello proposto dal Laenderausschuss fuer Immssionsschutz (LAI – Germania), pari a 0,15 pg/Nmc [I TEQ].Tale valore è stato ottenuto come valore di fondo effettuando studi sulle principali città tedesche. Questo valore è stato lievemente superato dalle concentrazioni riscontrate nel corso del primo campionamento (relativo alle ore di spegnimento dell'incendio). La concentrazione di diossine e furani risulta comunque essere molto bassa in relazione ad altri incendi verificatisi recentemente in Campania.

Atteso che la fonte primaria di diossine (incendio) è stata estinta  già nella serata deIlo stesso  giorno dell'incidente, 13 settembre, i  risultati relativi al  secondo campionamento costituiranno un dato più significativo ed organico per valutare la portata del valore di diossine nell'aria ambiente. I rapporti di prova relativi al successivo campionamento verranno probabilmente pubblicati nella giornata di domani. 

Il rapporto sui livelli di diossine

Inoltre nella sezione dedicata del sito istituzionale Arpac è disponibile una relazione aggiornata sul monitoraggio della qualità dell'aria condotto con una centralina mobile che è stata collocata il giorno dell'incendio nei pressi della città ospedaliera di Avellino e con le tre centraline fisse normalmente operative nel territorio comunale del capoluogo irpino. 

Ecco quanto dichiarato dall'esperto Prof. De Feo

Ecco quanto dichiarato dal professor Giovanni De Feo, docente universitario originario di Serino, ideatore e promotore del progetto di educazione ambientale Greenopoli, in merito ai primi dati sulle diossine forniti dall'Arpac:

"La concentrazione di diossine e furani risulta comunque essere molto bassa in relazione ad altri incendi verificatisi recentemente in Campania." (Fonte: Arpac, Incendio di Avellino, aggiornamento su diossine e qualità dell’aria, [16 settembre 2019]).

Nel grafico ho confrontato la prima rilevazione del fattore di tossicità equivalente di diossine e furani rilevato ad Avellino con l'analogo risultato per altri due casi di incendi accaduti nei mesi scorsi in Campania (il primo ad inizi agosto a Battipaglia, relativo a rifiuti, il secondo a Casoria in un'attività distributiva di profili in alluminio e accessori per la costruzione di finestre).

Dal confronto si può chiaramente dedurre che, in termini di microinquinanti organoclorurati, l'incendio di Avellino non è paragonabile a casi accaduti recentemente, proprio perché nel caso della ICS la materia prima era polipropoline. La combustione del legno, e di altri materiali presenti, ha comunque generato la produzione di diossine e furani, come era da attendersi seppur in quantità ridotte.

Si ricorda di fare sempre riferimento ai siti istituzionali di Prefettura e Asl per le indicazioni da seguire". 

tabella-2

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Zona Rossa, la precisazione della Regione Campania

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AvellinoToday è in caricamento