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Caso profughi, il sindaco di Monteforte corre ai ripari

L'amministrazione scrive al Prefetto: "La situazione è ingestibile, vanno ridotti gli ingressi"

Una lettera al Prefetto e una al Tribunale dei minorenni di Napoli e alla Procura di Avellino per accendere i riflettori sulla situazione quasi esplosiva degli immigrati a Monteforte Irpino.

Linea dura da parte del sindaco di Monteforte e dell'assessore alle politiche sociali Giulia Valentino che il giorno dopo l'aggressione di un'operatrice da parte di un minorenne extracomunitario hanno voluto richiamare l'attenzione delle istituzioni sovracomunali sulla difficile situazione sociale e sanitaria dei centri di accoglienza montefortesi. "Sin dal giorno del nostro insediamento, abbiamo immediatamente seguito direttamente la situazione extracomunitari del nostro territorio, grazie al lavoro e all'impegno dell'assessore Valentino - spiega il Sindaco Costantino Giordano- altro che silenzio e noncuranza. Sul nostro territorio ci sono circa 320 immigrati dislocati in varie strutture.

E' un numero piuttosto elevato per la nostra comunità, considerato che la difficile situazione economica in cui versa l'Ente non ci consente di rispondere in maniera adeguata alla richiesta di sicurezza da parte dei cittadini". Una situazione illustrata in una missiva consegnata al Prefetto, da una delegazione del Comune di Monteforte, costituita dal sindaco, dal vicesindaco Martino Della Bella, dall'assessore alle politiche sociali e dal consigliere di minoranza Paola De Cunzo, nella quale il Sindaco e i capigruppo consiliari chiedono un'equa distribuzione degli immigrati su tutto il territorio provinciale, onde garantire l'incolumità pubblica e un'adeguata politica di integrazione sociale. Non solo il sindaco chiede al Prefetto di "rivedere il piano di trasferimento degli immigrati, anche in termini di riduzioni, in quanto la popolazione comincia a manifestare tensione e malcontento, che si va a sommare a una comprensibile preoccupazione dovuta all'intervenuto decesso di un giovane migrante causato da una sospetta meningite, che ha posto l'attenzione sulle problematiche derivanti in tema di profilassi e controllo sanitario del rischio di diffusione tra la popolazione".

Discorso simile anche per la presenza di quattro minorenni collocati in una struttura di accoglienza di Avellino: "Anche in questo caso, ci siamo attivati immediatamente, cercando di garantire un'accoglienza efficace ed efficiente ai ragazzini - continua l'assessore Valentino - sarebbe stato comodo ad esempio spostare il minore che le coordinatrici delle strutture definiscono "pericoloso e ingestibile" in altri centri, senza risolvere però il problema. Ciò, infatti, avrebbe creato situazioni di tensione e di violenza nella nuova destinazione, minacciando l'incolumità di altri minori e di altri operatori. Invece, ci siamo preoccupati di contattare il funzionario preposto alla Prefettura che ha deciso che il minore sarà sottoposto all'esame di una commissione speciale con sede a Caserta, la quale dovrà esprimersi in merito".

"Fa specie assistere alla corsa e alla visibilità di alcuni esponenti politici locali o alla caccia dello scoop giornalistico, evocando situazioni di degrado e abbandono - conclude il sindaco - ma posso assicurare che i nostri provvedimenti sono consultabili in qualunque momento, che l'amministrazione comunale è attentissima al problema immigrazione e continuerà a vigilare e a sostenere tutte le strutture di accoglienza sul territorio comunale".

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