Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Trovato hashish nel carcere, la situazione è al collasso

La polizia penitenziaria ha rinvenuto dell’hashish abilmente occultato da un parente di un detenuto

Anche oggi il carcere di Bellizzi Irpino in prima pagina, stavolta non come teatro di disordini o emergenze, ma come luogo in cui  massimamente si è palesata la professionalità del personale. Stamane, durante i controlli di routine antecedenti i colloqui con i familiari, la polizia penitenziaria ha rinvenuto dell’hashish abilmente occultato da un parente di un detenuto. Pronto e tempestivo è stato l'intervento del personale in servizio, coadiuvato dal nucleo cinofilo della penitenziaria.

Gli stessi uomini, per di più, si sono fatti carico delle formalità di rito, conducendo in stato d’arresto l'interessato.  ll dirigente nazionale Maurizio Russo si esprime così in merito:

“Un plauso va alla prodezza e all’efficienza del personale, sempre pronto a fronteggiare episodi del genere. Degno di nota e fondamentale è stato altresì l'ausilio dei cinofili che hanno collaborato in questa operazione. Quanto mai urgente è l’intervento dello Stato, cieco di fronte ad episodi come questi e ai tanti altri che attanagliano le carceri italiane. Il personale è chiamato sempre più spesso a fronteggiare emergenze che prontamente risolve con onore e professionalità, spesso chiamato ad operare in situazioni di carenze, sia del personale che dei mezzi di intervento. È paradossale come lo Stato chieda e anzi pretenda il massimo dalla polizia penitenziaria, non solo non fornendogli gli strumenti necessari ad operare, ma ignorando anche le tantissime richieste di aiuto sollevate, soprattutto nell’ultimo periodo".

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