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Guerra del vino, la resa dei conti al convegno organizzato a Tufo

Possibile faccia a faccia tra i due consorzi, quello dei produttori irpini e quello di tutela dei vini

Quello di sabato a Tufo potrebbe essere il primo incontro ufficiale tra i due consorzi vitivinicoli irpini. Da un lato il consorzio dei produttori irpini guidato da Rosanna Petrozziello, dall’altro quello di tutela dei vini.
La bagarre nata tra i due movimenti dopo l’avvio della procedura per il riconoscimento ministeriale del Consorzio di Tutela, potrebbe finalmente trovare un epilogo grazie al convegno che si terrà a Tufo a margine della manifestazione “Incontri d’estate e non solo”.
Alle ore 16.00, nella suggestiva location del Castello di Tufo avrà luogo il dibattito dal titolo "Comune di Tufo e comprensorio del Greco: il cuore pulsante della Valle del Sabato". Interverranno il dott. Nunzio Donnarumma, Sindaco di Tufo, Annibale Discepolo, giornalista, Ferrante di Somma, Presidente Consorzio Terre di Tufo, Filippo de Rossi, Magnifico Rettore Università del Sannio, Vincenzo De Luca, Presidente Osservatorio regionale sulla gestione dei rifiuti, Domenico Gambacorta, Presidente Provincia di Avellino, Maurizio Petracca, Presidente Commissione Agricoltura Consiglio regionale della Campania, Franco Alfieri, Consigliere delegato Agricoltura Regione Campania, Rosa D’Amelio, Presidente Consiglio regionale della Campania. All’evento è data per certa anche la presenza di Stefano di Marzo, presidente del Consorzio di tutela. Potrebbe esserci, quindi, un faccia a faccia ufficiale tra questi e Ferrante di Somma  membro del Consorzio dei produttori.

Anche se loro negano ci sia alcuna contrapposizione, o guerra in corso, in realtà le discrasie e il malcontento è evidente.  Posta in palio, la quota minima di associati e produzione per richiedere al Ministero il riconoscimento delle funzioni di Tutela sui tre fiori all'occhiello dell'Irpinia: le Docg di Taurasi, Fiano e Greco di Tufo. La speranza è che l’incontro di domani, magari con la mediazione di amministratori provinciale regionali, si possa indicare una via che conduca l’Irpinia fuori da inutili beghe, ma verso prospettive nuove sullo scenario nazionale e internazionale, soprattutto in vista dell’appuntamento del Vinitaly.
 

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