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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

In fuga dalla guerra in Ucraina trovano la salvezza in Irpinia: "La vittoria dell’amore sulla violenza"

Sono molteplici le storie che, in questi giorni difficili, stanno accavallandosi presso il Paladelmauro di Avellino; dove è stato allestito il Punto d’Accoglienza per le persone in fuga dall'Ucraina

Nel quadro dell’emergenza umanitaria connessa al conflitto in atto in Ucraina, con il coordinamento della Prefettura e grazie alla proficua collaborazione dell’Asl e del Comune, è stato attivato il Punto d’Accoglienza Unico presso il Paladelmauro di Avellino. Risulta assolutamente fondamentale, in questo senso, anche la presenza, presso il Centro, dello Sportello Immigrazione della Questura che ha messo in campo - per gli aspetti amministrativi di competenza - un grande sforzo organizzativo.

La struttura è aperta dal lunedì al venerdì - nell’orario 8.00-14.00 - e comunque, fino a cessate esigenze, offre contestualmente i servizi disimpegnati dall’Asl per quanto concerne la registrazione del codice STP (Straniero temporaneamente presente) e l’effettuazione di tamponi e vaccinazioni; oltre che le attività del personale della Questura per le dichiarazioni di presenza sul territorio italiano dei cittadini ucraini in fuga dalla guerra. L’Associazione Ucraini Irpini, infine, ha garantito il necessario supporto per venire incontro alle esigenze di assistenza dei propri connazionali.

In fuga dalla guerra in Ucraina trovano la salvezza in Irpinia

Le storie stanno accavallandosi...alcune di grande dolore, altre di profonda solidarietà 

Sono molteplici le storie che, in questi giorni difficili, stanno accavallandosi presso il Paladelmauro di Avellino. Molte storie tristi, che parlano di donne, di bambini e di anziani, che hanno dovuto abbandonare le loro case; che sono dovuti fuggire dalle loro città devastate da bombe, violenza e spari dei soldati russi. Una di queste storie parla di due ragazzi, Milava e Merslov, due fratelli di appena 19 e 21 anni, intercettati mentre si trovavano presso un centro di accoglienza. I giovani sono stati soccorsi dai volontari dalla pubblica assistenza di Frigento e Lioni. Due ragazzi che, con il terrore della morte negli occhi, alla proposta di venire in Italia non hanno esitato neanche per un istante e immediatamente hanno acconsentito. Ora sono ospiti di una famiglia di Frigento. Una voglia di fuggire dalla guerra in Ucraina che ha devastato le loro vite e che, purtroppo, vede ancora i loro genitori e un’altra sorella lottare per la vita.

Tante storie terribili ma anche storie di grande cuore e solidarietà. Come quella del signor Carmine di Torrioni. Quest’ultimo ha contattato il sindaco del comune irpino, Anna Oliviero, e ha messo a disposizione la sua casa per accogliere quattro rifugiati ucraini (due adulti e due bambini). Un gesto di solidarietà e amore così grande e vistoso da andare quasi a cozzare con il carattere del signor Carmine, timido e introverso. Come se salvare la vita a una famiglia in fuga dalla guerra fosse la cosa più naturale del mondo: “Ho una compagna ucraina, non potevo non fare nulla. Ho fatto quello che potevo e ho conosciuto delle persone buone, soprattutto i bambini. È impossibile non affezionarsi a loro”.

Torrioni, il sindaco Oliviero: "Siamo pronti ad accogliere altre famiglie"

Un gesto di smisurato altruismo sottolineato anche dal primo cittadino di Torrioni: “Le signore e le bambine sono giunte sul nostro territorio la sera del 9 marzo. Come comune di Torrioni – aggiunge il sindaco Olivero – mi stavo già impegnando affinché gli appartamenti per l’accoglienza fossero già pronti. Le condizioni climatiche avverse, però, non c’hanno consentito di completare i lavori. All’improvviso, poi, è arrivato il signor Carmine che, con la più grande naturalezza del mondo, si è detto disponibile a ospitare fino a quattro persone.  Non a caso, la sera del 9 marzo sono arrivate proprio quattro persone. La disponibilità del signor Carmine c’ha consentito di predisporre l’accoglienza. La prima cosa che mi ha chiesto - fedele al suo carattere umile e discreto - è stata proprio di non divulgare questa intenzione. Ma io non potevo non riconoscergli il grande merito di aver offerto il calore umano a delle persone scappate dalla guerra. I bambini si sono subito affezionati e questa rappresenta una vittoria dell’amore e della solidarietà sulla violenza della guerra. Il comune di Torrioni, ancora, è pronto a ospitare altre famiglie in fuga e, questo, penso sarà possibile già dalla prossima settimana”, conclude Anna Oliviero.

In relazione al presumibile incremento dei flussi di profughi ucraini, da lunedì 28 marzo 2022, inoltre, l’Asl Avellino ha previsto, unicamente per i profili sanitari, l’attivazione di 2 Hub presso i Centri Vaccinali di Ariano Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi, che saranno aperti, allo stato, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 14.00. Tali Comuni sono, peraltro, anche sedi di Commissariati di Pubblica Sicurezza, dove, i cittadini ucraini potranno recarsi per i necessari adempimenti.

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