Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Operazione della Guardia di Finanza: sequestrati oltre 5,7 milioni di euro a società di autotrasporto

Indagini coordinate dalla Procura di Avellino svelano frode fiscale con indebita compensazione di imposte e crediti d'imposta non spettanti derivanti da falsi progetti di ricerca e sviluppo

Nella giornata odierna, al termine di un'articolata attività d'indagine delegata e coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, a fini della confisca diretta del profitto dei reati, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Avellino fino alla concorrenza della somma complessiva di € 5.704.087,93, nei confronti di una società della provincia di Avellino, operante nel settore dell'autotrasporto di merci su strada, e del relativo amministratore unico, sottoposti a indagini per il reato di indebita compensazione di imposte per gli anni dal 2018 al 2022.

Le investigazioni, svolte dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Avellino, hanno fatto emergere, allo stato delle indagini preliminari, un complesso meccanismo di frode finalizzato alla compensazione di debiti tributari con crediti d'imposta non spettanti, derivanti da "Progetti di ricerca e sviluppo" posti in essere dalla società per gli anni dal 2017 al 2021.

Il corredo indiziario risulta costituito dal richiesto parere del MIMIT che ha rilevato l'assenza del requisito di innovazione richiesto dalla normativa per accedere ai benefici tributari previsti per quattro Progetti di R&S, dalle risultanze dell' "analisi di rischio" della Direzione Regionale Campania dell'Agenzia delle Entrate, dagli esiti dell'esame della documentazione acquisita nei confronti dei soggetti indagati e da informazioni assunte dai dipendenti che avrebbero partecipato ai quattro "Progetti di R&S". Le attività di indagine hanno permesso di constatare, allo stato del procedimento, che la società ha posto, come base dei crediti d'imposta, costi non inerenti, spese non attinenti e prestazioni ottenute da società che avevano emesso fatture per operazioni inesistenti.

Le indagini in questione, grazie alla sottoscrizione di uno specifico protocollo d'intesa stipulato tra Agenzia delle Entrate, Procura della Repubblica di Avellino e Comando Provinciale Guardia di Finanza di Avellino, scaturiscono da un più ampio monitoraggio delle compensazioni di crediti circolanti in società operanti in diversi settori economici della Provincia di Avellino.

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