Cronaca

Grave infortunio sul lavoro, la battaglia legale per la sicurezza: emessa la sentenza

Il processo ha evidenziato una serie di mancanze nella gestione della sicurezza sul posto di lavoro, attribuite principalmente all'amministratore della società

Il Tribunale di Avellino ha emesso una sentenza di fondamentale importanza nel caso riguardante Elisabetta Luciano, dipendente di una società di Summonte, vittima di un grave incidente sul lavoro. La sentenza riguarda gli imputati Angelo Falso, Maria Venturo, Lucia Esposito e Fabio Falso, accusati di varie forme di responsabilità legate a questo tragico evento. Elisabetta Luciano, nel corso della sua attività lavorativa, ha subito gravi lesioni il 18 novembre 2020, inclusa la frattura dell'omero prossimale con lussazione omero/scapolare, che ha richiesto un intervento chirurgico e un lungo periodo di riabilitazione. Il processo ha evidenziato una serie di mancanze nella gestione della sicurezza sul posto di lavoro, attribuite principalmente ad Angelo Falso in qualità di amministratore della società.

La sentenza ha condannato Angelo Falso alla pena di € 600,00 di multa, Venturo ed Esposito alla pena di due mesi di reclusione ciascuno, e Fabio Falso alla pena di € 800,00 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali. La pena è sospesa per Venturo ed Esposito. Secondo gli articoli 539 e seguenti del codice di procedura penale, Falso Angelo e Falso Fabio sono stati condannati al risarcimento dei danni subiti dalla parte civile costituita, da liquidare in separata sede, e al rimborso delle spese di costituzione in giudizio, pari a € 1.500. La richiesta di provvisoria esecuzione immediata è stata rigettata, non essendovi allo stato elementi che consentano una quantificazione, seppur parziale, dei danni. Venturo Maria ed Esposito Lucia sono state assolte dall’accusa di aver reso il falso, relativamente alle dichiarazioni da loro rese il 28 novembre 2022 e del 1 dicembre 2022, perché il fatto non sussiste. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Tullio Tartaglia e Antonio Leone. 

Oltre alle condanne penali, quindi, il Tribunale ha ordinato ai condannati di risarcire integralmente Elisabetta Luciano per i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti. Questa decisione riflette il riconoscimento della giustizia riparativa nei confronti della parte lesa, sottolineando l'importanza della sicurezza sul lavoro e della verità nelle procedure giudiziarie. L'Avv. Fabiola De Stefano è stata nominata difensore di fiducia di Elisabetta Luciano, svolgendo un ruolo cruciale nella rappresentanza degli interessi della parte civile durante tutto il processo.

Questa sentenza non solo punisce le negligenze e le falsità, ma riafferma anche il diritto fondamentale delle vittime di incidenti sul lavoro di ricevere giustizia e compensazione per i danni subiti. Il procedimento ha evidenziato la necessità di un'attenta vigilanza sulle condizioni di lavoro e di una risposta diligente agli incidenti, al fine di prevenire futuri danni e assicurare un ambiente di lavoro sicuro per tutti i dipendenti.

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