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Gps sulle auto delle auto della polizia municipale, Cgil protesta

Pertanto, prima dell’installazione il Comune di Avellino sarebbe stato tenuto a notificare al Garante l’installazione prima dell’inizio del trattamento dei dati, a sottoscrivere un accordo con le Organizzazioni Sindacali e la Rsu e successivamente anche ad informare formalmente tutti i lavoratori delle finalità del trattamento dei dati di localizzazione come confermato nei decreti attuativi del cosiddetto Jobs Act

La Fp Cgil di Avellino è venuta a conoscenza del fatto che le autovetture e gli automezzi del  Comando di Polizia Municipale del Comune di Avellino siano stati dotati di GPS. Le motivazioni di tale operazione non sono note ma questa Organizzazione Sindacale, con una lettera del 27 maggio indirizzata al Responsabile dell’Area Vigilanza, al Sindaco ed agli agenti tutti, ha rappresentato che il Comune di Avellino non ha preventivamente sottoscritto un accordo con le Organizzazioni Sindacali e la Rsu violando la norma sulla privacy. Nei fatti, i continui interventi del Garante per la protezione dei dati personali hanno bloccato la tracciatura degli spostamenti dei dipendenti effettuata mediante GPS senza la preventiva sottoscrizione di un accordo con le Organizzazioni Sindacali e con la Rsu o, in assenza, senza aver acquisito l’autorizzazione del competente Ispettorato del Lavoro così come previsto dall’art. 4 comma 2 della Legge 300/1970 (Statuto dei Lavoratori). Pertanto, prima dell’installazione il Comune di Avellino sarebbe stato tenuto a notificare al Garante l’installazione prima dell’inizio del trattamento dei dati, a sottoscrivere un accordo con le Organizzazioni Sindacali e la Rsu e successivamente anche ad informare formalmente tutti i lavoratori delle finalità del trattamento dei dati di localizzazione come confermato nei decreti attuativi del cosiddetto Jobs Act. Il 27 maggio, al fine di evitare inutili contenziosi, la Fp Cgil ha chiesto l’immediata disinstallazione dei sistemi di rilevazione telematica installati e l’avvio di tutte le procedure previste dalla legge non avendo avuto a tutt’oggi alcuna risposta. Ulteriori ritardi nel rispetto delle leggi in materia saranno valutati in sede legale.

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