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Da Sturno al Giro d'Italia: Marco Marano traumatologo della carovana rosa

Già medico sportivo, seguirà fino al 19 maggio la corsa ciclistica più importante. "La passione per le due ruote è nata in famiglia"

Dopo le tappe dei giorni scorsi, il Giro d’Italia continua a parlare in irpino. Merito di Marco Marano, 36 anni, medico sportivo originario di Sturno che, fino al 19 maggio, sarà aggregato alla carovana rosa come traumatologo.

Passata l’esperienza come medico del Varese, in serie B, Marano è stato team Doctor dell’Hockey Club Lugano, in Svizzera, fino ad approdare – proprio in questi giorni – alla corsa ciclistica più importante.

“Dopo l’esperienza nel calcio – racconta il medico – sono stato contattato da una clinica Ortopedica di Lugano, l’Ars Medica, dove lavoro attualmente come responsabile del Pronto Soccorso Traumatologico. Tramite un collega svizzero, il Dr Jenoure, medico dello sport molto conosciuto, ho ricevuto una proposta da parte dell’Hockey Club Lugano come team Doctor: ovviamente ho accettato subito, perché mi sono reso conto che il livello del club e la passione per questo sport in Svizzera è pari a quello di una squadra di serie A del campionato di calcio italiano”.

Marano non nasconde la propria soddisfazione: “Ho iniziato questa avventura come responsabile dei medici della squadra e nell’ultima stagione abbiamo raggiunto prima la finale della Splenger Cup e poi la finale del campionato, a 10 anni dall'ultima volta, persa contro il Berna. 

Nel frattempo in Ars Medica ho collaborato come consulente ortopedico con il Lugano Calcio e con le squadre di Volley e Basket della città. Inoltre ho seguito alcuni ciclisti del team Tinkoff che ha base proprio a Lugano”.

Poi la chiamata per la corsa rosa: “Dopo queste esperienze e attraverso un collega ortopedico italiano, il Dr Sedran, sono stato contattato un paio di mesi fa dal responsabile dei medici del Giro d'Italia che cercava un ortopedico traumatologo in grado di seguire le tappe del 17-18-19 maggio. Ho accettato con entusiasmo e così, fino a giovedì, sarò aggregato alla carovana come traumatologo del giro, seguendo le tappe direttamente in gruppo. Spero, però, di non dovere intervenire a causa di cadute”.

Una passione, quella per il ciclismo, non casuale. Marco Marano, infatti, svela un aneddoto: “Mio padre Angelo e a mio zio Rocco sono stati per 15 anni (tra gli anni ’90 e gli inizi del 2000) presidente e vicepresidente della GS Ciclo Irpino Sturno, società ciclistica amatoriale locale: in famiglia, quindi, c’è stato sempre un forte attaccamento per questo sport”. 

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