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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Cronaca

Tutto pronto per la Giornata Nazionale in memoria delle vittime della strada

Un momento significativo che impone riflessione

Domenica 20 novembre si celebrerà la "Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada", dedicata a quanti hanno perso la vita sulla strada ed ai loro familiari. Un momento significativo che impone una riflessione su quanto sia importante, sulla strada, adottare condotte consapevoli e corrette.

Distrazione, velocità elevata, mancato rispetto della distanza di sicurezza e della segnaletica stradale, sono solo alcuni dei tanti errori che si commettono quando si è al volante di una macchina, uno scooter, una bicicletta o monopattino che sia. Ma anche tra i pedoni non sono infrequenti comportamenti azzardati, dettati molto spesso dalla distrazione o più semplicemente dalla fretta. La Polizia Stradale ricorda a tutti che, sulla strada non si scherza. Guidare un veicolo dopo aver bevuto alcolici o aver assunto droghe, oppure "chatare" o fàre le "stories" mentre si guida o si attraversa la strada è estremamente pericoloso per sé e per chi si incrocia sul proprio percorso. Basti pensare che il solo rispondere al cellulare, fa distogliere lo sguardo dalla strada per un tempo variabile di alcuni secondi che, se si è alla guida di un veicolo, possono diventare fatali. Ad una velocità di 50 km/h infatti, bastano solo due secondi per percorrere circa 30 metri e se in quei 2 secondi, lo sguardo non èrivolto alla strada, è come se si guidasse completamente bendati. Il pericolo aumenta ulteriormente se si viaggia in autostrada dove, alla velocità massima consentita, si percorrono ben 36 metri al secondo. Il che significa che bastano 3 secondi di distrazione per percorrere 108 metri - praticamente la lunghezza di un campo di calcio - senza guardare la strada! In Italia, come negli altri Paesi europei, la sicurezza stradale è uno dei maggiori problemi da affrontare, soprattutto in previsione dell'obiettivo europeo di ridurre drasticamente il numero delle vittime entro il 2030, fino ad azzerarlo completamente entro il 2050. L'Italia già da anni ha intrapreso un complesso percorso per fronteggiare il fenomeno dell'incidentalità, con campagne di sensibilizzazione ed iniziative di educazione alla legalità che coinvolgono soprattutto i giovani. A partire dalle scuole primarie, infatti, la Polizia di Stato, attraverso le articolazioni territoriali della Stradale, interviene con programmi educativi strutturati e modelli comunicativi adeguati, per far comprendere, a chi vive la strada, quali comportamenti adottare per salvaguardare la vita propria e altrui. Secondo i dati ISTAT, nel 2021 gli incidenti stradali sono stati 151.875, nei quali hanno perso la vita 2.875 persone, mentre 204.728 sono state quelle ferite. Dati incoraggianti se confrontati con il 2001, anno in cui si sono verificati 263.100 incidenti, provocando 7.096 vittime e 373.286 feriti.

A fronte di volumi di traffico sempre maggiori dunque gli incidenti e soprattutto i morti si sono quasi dimezzati (quasi il 58% in meno di incidenti ed il 40% di morti in meno). Segno che qualcosa sta cambiando in meglio; una maggiore e diffusa educazione stradale ed il rispetto per sé stessi e gli altri, rappresentano i propulsori di una rinnovata cultura della sicurezza che, se adeguatamente alimentata e supportata, potrà sicuramente minimizzare al massimo i rischi sulla strada.

La Polizia di Stato è comunque sempre al fianco delle vittime ed ai loro familiari grazie ad operatori che, opportunamente formati per fronteggiare situazioni particolarmente dolorose come possono essere gli incidenti stradali o ferroviari, aiutano chi è sopravvissuto all'incidente o i familiari della persona deceduta a riprendere il controllo della propria vita e/o ad elaborare il lutto. In questa giornata dedicata a tutte le vittime d'incidenti, infine, un ricordo particolare va anche agli appartenenti alle "Forze di Polizia" che sono sulla strada tutti i giorni per compiere il proprio dovere e che spesso pagano, purtroppo, un Tributo altissimo. In tale particolare occasione, la locale sezione dell'Associazione Italiana Familiari delle Vittime della Strada ha organizzato una manifestazione nell'ambito della quale, alle ore 10.30, verrà celebrata una Santa Messa presso la chiesa del Santissimo Rosario di Avellino, al Corso Vittorio Emanuele III, a cui prenderanno parte le famiglie delle vittime della strada e membri de organizzazione.

Al termine si svolgerà un'attività di sensibilizzazione sulle principali cause d'incidenti stradali e su tematiche inerenti la sicurezza stradale. All'evento presenzierà altresì personale della Polizia Stradale della Provincia di Avellino.

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