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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca Monteforte Irpino

Giornata della legalità, Don Luigi Merola a Monteforte: "Abbiamo la ricetta per curarci dal bubbone della camorra"

"La Chiesa è un segnale di presenza, un segnale di supporto. Basta tenere le porte aperte per dare una mano ai ragazzi", afferma il fondatore e presidente dell’Associazione “‘A voce d’ ‘e creature”

“Ho sempre ritenuto che, se lo Stato crea personaggi, li deve anche custodire”, esordisce così Don Luigi Merola, fondatore e presidente dell’Associazione “‘A voce d’ ‘e creature”, Dirigente dell’Ufficio III della Direzione per lo studente presso il Ministero dell’Istruzione e Referente Nazionale della Legalità. Nella mattinata di oggi, Don Merola si è confrontato con gli studenti dell’istituto comprensivo Aurigemma di Monteforte nel corso dell’iniziativa intitolata “Dalla speranza dell’aiuto alla certezza dell’impegno”: “Io, ancora oggi, sono accompagnato da un agente di sicurezza ma, sicuramente, la cosa più brutta, in questi anni, è stato sentirsi soli. Io sono convinto che, anche per incentivare la collaborazione delle persone con la Giustizia, lo Stato non può permettersi questa mancanza. Gesù, nel Vangelo, ha affermato “io sono la porta, chi passerà attraverso di me troverà la salvezza”. La Chiesa è un segnale di presenza, un segnale di supporto. Basta tenere le porte aperte per dare una mano ai ragazzi. In questo modo si combatte la criminalità organizzata, attraverso la scuola e anche attraverso la chiesa. Noi abbiamo una grande responsabilità, dobbiamo tornare ad aprire gli oratori. Abbiamo la ricetta per curarci dal “bubbone” della camorra, mettiamola in pratica questa ricetta”, conclude.

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