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Albericidio a Mirabella, la risposta degli ambientalisti

Domani un'iniziativa in piazzetta Padre Pio alle 10.00

Appuntamento a Mirabella Eclano per la “Giornata contro l’Albericidio” indetta per domani 3 gennaio alle ore 10,00 in piazzetta Padre Pio. L’iniziativa è stata lanciata dall’ambientalista Joè Lo Pilato dopo l’abbattimento di sei platani secolari lungo la Statale 90 nella frazione Calore di Mirabella Eclano. Il programma prevede la messa a dimora di una pianta di Melograno, un brindisi al verde nel mondo ma soprattutto un breve dibattito per dire “No all’Albericidio”.

Un’iniziativa simbolica, una provocazione, ma anche e soprattutto il tentativo di fermare il taglio di nuovi alberi. Sembra infatti, che sia in programma l’abbattimento di altri alberi lungo quell’asse viario; un provvedimento già attuato in zona Fontana del Re a Grottaminarda a danno dei rarissimi “Pioppi cipressini”.

Invitato anche il nuovo Ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti. Ma l’invito è esteso a tutte le autorità e a tutti i politici: “Parteciperanno, se vorranno, quali semplici cittadini, no alle passerelle politiche – afferma Lo Pilato – Protagonisti saranno quei cittadini che amano e rispettano gli alberi, le piante, il verde. Arriveranno a Mirabella amici anche da fuori provincia per questa manifestazione. Nessuno ci ridarà quei meravigliosi alberi abbattuti ma almeno cerchiamo di evitare nuovi Albericidi, perché abbattere un albero è come ammazzare una persona”.

Lo scopo è quello di sensibilizzare al rispetto del verde pubblico, di salvaguardare e valorizzare gli alberi secolari, di prediligere la potatura piuttosto che l’abbattimento lungo le strade, di puntare al rimboschimento, di introdurre, così come già fatto da diversi comuni, il censimento degli alberi monumentali. Un’iniziativa dalla grande valenza ecologista poiché l’ambiente è una delle poche risorse da poter lasciare alle nuove generazioni.

La scelta di piantare un Melograno non è casuale. Il suo delizioso frutto invernale porta con sé una forte simbologia ripresa da molte culture: è emblema di vita, di fertilità, di ricchezza, mentre la pianta è particolarmente resistente crescendo anche in zone desertiche e molto decorativa con la sua chioma regolare e la sua fioritura rosso-arancione.

E’ bene ricordare a quanti attuano con leggerezza un abbattimento che un singolo albero è in grado di fornire ossigeno per dieci persone e di assorbire, a seconda delle dimensioni, da 7 a 12 Kg di emissioni di Co2 all’anno. Gli alberi inoltre riducono l’inquinamento acustico. Quei sei platani secolari erano parte integrante del paesaggio eclanese e polmone verde di una Statale delle Puglie dal traffic

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