Rubarono nella chiesa della Santissima Annunziata: assolti

Ribaltata la sentenza iniziale

L'accusa mossa nei loro confronti era di aver sottratto un calice di ottone e argento, del valore complessivo di circa mille euro, dalla chiesa Maria Santissima Annunziata di Pietrastornina. In primo grado erano stati condannati. Una decisione basata principalmente sulle intercettazioni ambientali provenienti dall'auto di uno dei due protagonisti della vicenda. In un primo momento, le registrazioni erano state ritenute ammissibili perché la chiesa era stata considerata “luogo di privata dimora”. In base alla legge, la flagranza del reato in questi luoghi, permette anche l'utilizzo di questi strumenti. Adesso, invece, la Corte d'Appello di Napoli ha ribaltato la sentenza assolvendo gli imputati e ritenendo che la chiesa non fosse annoverabile quale luogo di privata dimora.   

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