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L'ultimo saluto al coach Alberto Matarazzo: "Ciao campione, buon viaggio in paradiso"

A celebrare la messa il parroco della Chiesa del Carmine, Don Ranieri Picone, affiancato da Don Fabio Mauriello della parrocchia di Sant'Ippolisto

Cordoglio, commozione e tanta sincera partecipazione al dolore della famiglia Matarazzo per l’improvvisa morte di Alberto, il 35enne “mister” della pallavolo Atripalda. La chiesa del Carmine era stracolma, la strada per motivi di ordine pubblico è stata chiusa: tutti ad attendere il feretro del giovane tecnico che è partita dalla camera ardente della palestra comunale “Nicola Adamo”. Non mancava nessuno, stretti vicino al dolore di una famiglia straziata per la morte anzitempo di Alberto: mamma Elisa, il  fratello Alessandro e la sorella Serenella non riescono a staccare lo sguardo da quella bara.

A celebrare la messa il parroco della Chiesa del Carmine, Don Ranieri Picone, affiancato da Don Fabio Mauriello della parrocchia di Sant’Ippolisto.

Nell’omelia di Don Ranieri parole che hanno commosso e toccato tutti: “La folla accorsa in palestra a salutare Alberto rappresenta una grande testimonianza di come questo ragazzo fosse amato, stimato e rispettato da tutti. A lui che ha fatto della pallavolo la sua seconda casa non posso far altro che dire grazie per essere stato un punto di riferimento importante per tutta la comunità e per aver contribuito alla crescita umana e sociale di molti giovani”.

Poi guardando la bara di Alberto, il parroco  ha aggiunto: “Sei stato un campione, chiedevi ai tuoi atleti di metterci energia, oggi è il momento che fai lo stesso con i tuoi familiari”. Davanti ad una morte così improvvisa neanche le parole servono. Ma il monito finale di Don Ranieri è di quelli che rincuora: “C’è una frase, quella che aiutò la Madonna a superare la morte del Figlio in croce e che fu proprio Cristo stesso a pronunciare: Io sarò sempre con voi in ogni giorno della vostra vita”.

Il grande campione se ne va in paradiso dove troverà Michele Iervolino, Sabino Panarella e Giancarlo Imbimbo che “con Alberto lassù hanno formato uno squadrone”.

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