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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Cronaca

Frode da un milione e 700mila euro, D'Agostino Costruzioni Generali: "È un accertamento, fiducia nella magistratura"

Sequestro preventivo di 1,7 milioni di euro ed inchiesta per l’acquisto di un software per la gestione aziendale

Nella mattinata di oggi vi abbiamo parlato del sequestro preventivo di 1,7 milioni di euro ed inchiesta per l’acquisto di un software per la gestione aziendale. Duro colpo per l’imprenditore Angelo Antonio D’Agostino che nella giornata di venerdì 4 novembre ha ricevuto la visita della Guardia di Finanza di Avellino. L’inchiesta condotta dalla Procura di Avellino si è diretta agli amministratori che si sono succeduti negli anni di imposta 2017-2020 sull’impresa Angelo Antonio D’Agostino costruzioni generali srl. Indagati per indebita compensazione di debiti erariali lo stesso D’Agostino, la moglie Antonella Gensale ed uno dei dipendenti del gruppo Angelo Panza. 

La società D’Agostino Costruzioni Generali srl, nel ribadire la sua piena fiducia nella magistratura e la correttezza del proprio operato, precisa anche a confutazione di quanto impropriamente apparso sugli organi di stampa, che gli accertamenti hanno esclusivamente ad oggetto, sotto il profilo squisitamente formale e fiscale,  la verifica del progetto, posto in essere dalla D’Agostino, con la relativa e conseguente valutazione della “ammissibilità” o meno dello stesso al credito di imposta di cui al d.l 145/2013 art. 3, che ha poi determinato la relativa compensazione fiscale.

È opportuno evidenziare che la società D’Agostino Costruzioni Generali ha predisposto nell’anno 2017 il progetto software denominato “Cantiere Telematico” per raccogliere e salvare telematicamente i dati dei vari cantieri edili e renderli fruibili in tempo reale, progetto, che proprio per la caratteristica e tipologia stessa, rientra in quelli previsti di Ricerca e Sviluppo, e pertanto ritenuti ammissibili al credito di imposta.

Si segnala che il progetto posto in essere dalla D’Agostino, rispetto a tante altre imprese edili coinvolte nella valutazione di ammissibilità dei progetti,  è stato corredato sin dall’inizio (2017) dal parere di un docente universitario di assoluta fattibilità e soprattutto di ammissibilità al credito di imposta, che mai è risultato oggetto di contestazione da parte della Agenzia delle Entrate.

La società, pertanto, ha conferito incarico difensivo all’avv. Teodoro Reppucci che si è già adoperato per chiarire la posizione della D’Agostino Costruzioni Generali srl e per delineare una ricostruzione della vicenda al fine di evidenziare come il progetto “Cantiere Telematico” sia il frutto di attenta analisi e lavoro.

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