Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca

Frode da un milione e 700mila euro, chiesto il rinvio a giudizio per D'Agostino Costruzioni

Un sequestro preventivo da 1,7 milioni di euro ed inchiesta per l’acquisto di un software per la gestione aziendale

Indagini chiuse, il Pubblico Ministero ha chiesto il rinvio a giudizio per i tre amministratori della D’Agostino Costruzioni. Notificato il provvedimento ad Angelo Antonio D’Agostino, patron dell'Avellino Calcio, alla moglie Antonella Gensale e all’amministratore Angelo Pansa. I tre hanno ricoperto ruoli apicali nei vari anni all’interno della società finita nel mirino della Guardia di Finanza di Avellino e al centro delle indagini svolte dagli uomini del colonnello Salvatore Minale, comandante del comando provinciale di Via Pontieri.

Frode da un milione e 700mila euro

Un sequestro preventivo da 1,7 milioni di euro ed inchiesta per l’acquisto di un software per la gestione aziendale. Duro colpo per l’imprenditore Angelo Antonio D’Agostino che nella giornata di venerdì 4 novembre 2022 ha ricevuto la visita della Guardia di Finanza di Avellino. L’inchiesta condotta dalla Procura di Avellino si è diretta agli amministratori che si sono succeduti negli anni di imposta 2017-2020 sull’impresa Angelo Antonio D’Agostino costruzioni generali srl. Indagati per indebita compensazione di debiti erariali lo stesso D’Agostino, la moglie Antonella Gensale ed uno dei dipendenti del gruppo Angelo Panza. 

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