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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Centro

"Giro lo sguardo e sei al mio fianco. Ultras è per sempre. Ciao Francè"

Nella omelia il parroco ha ricordato come la passione per lo sport, il senso autentico di fratellanza possa e debba essere in questo momento di profondo dolore la forza e il sostegno per andare avanti e dare conforto ai familiari

Magliette verdi, sciarpette biancoverdi. Sono i vessilli che Francesco Padiglione portava allo stadio per seguire la sua squadra del cuore. Gli amici di sempre si sono stretti ai familiari distrutti dal dolore immane che la morte del 30enne può provocare a chiunque.

Francesco Padiglione compie il suo ultimo viaggio.

Nella omelia il parroco ha ricordato come la passione per lo sport, il senso autentico di fratellanza possa e debba essere in questo momento di profondo dolore la forza e il sostegno per andare avanti e dare conforto ai cari di Francesco. Non è semplice perchè quella morte giunta tra le mura di casa con un infarto è stato fulminante.

La chiesa della Santissima Trinità dei Poveri in via Morelli e Silvati è gremita. Un grande striscione ha accolto i partecipanti al rito nella chiesa e due fasci di fiori uno della Curva Sud e un secondo adagiato nei pressi dell'altare inviato dai tifosi del gruppo "Beata Gioventù" della Curva Nord del Bologna.

Una morte assurda, improvvisa che ha sconvolto l'intera cittadinanza. Le lacrime difficili da trattenere, il feretro che esce dalla chiesa per dirigersi verso il cimitero. Riposerà vicino alla mamma morta alcuni anni fa.

"Giro lo sguardo e sei al mio fianco. Ultras è per sempre. Ciao Francè".

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