Incidente al forno crematorio di Domicella, è scontro tra Corbisiero e Bossone

Il sindaco di Domicella replica ad alcune dichiarazioni del primo cittadino di Lauro, che aveva chiesto lumi sulla vicenda: "Il mio compito è quello di tranquillizzare la mia gente, non terrorizzarla a colpi di ordinanze e videoclip"

Continua a far discutere la vicenda relativa all'incidente verificatosi nella giornata di domenica al forno crematorio di Domicella. Per alcuni minuti, una densa nube di fumo nero si è levata dall'impianto situato nel comune irpino, allarmando e non poco la popolazione residente nell'intera zona del Vallo di Lauro.

Le precisazioni di Corbisiero e l'attacco a Bossone: "Io difendo la mia gente, non la terrorizzo a colpi di ordinanze e videoclip"

Il sindaco di Domicella, Antonio Corbisiero, ha chiarito oggi pomeriggio la vicenda in una videoconferenza, scagliandosi contro il primo cittadino di Lauro, Antonio Bossone, in merito ad alcune dichiarazioni rilasciate sull'incidente di due giorni fa: "Voglio tranquillizzare la popolazione dei comuni viciniori, perché ritengo soprattutto che un sindaco debba proteggere la propria gente e inculcare in loro il senso civico e di responsabilità, e non terrorizzarli a colpi di ordinanze e videoclip. Quello che è successo è stato un incidente durato 7-8 minuti, l'unico avvenuto in sei anni di attività del forno crematorio. Vi rendo pubblica la relazione tecnica, elaborata dai tecnici di parte del forno: parlano della rottura di una valvola di sicurezza, che non si è aperta, provocando l'aumento della temperatura nel filtro a manica e il mancato funzionamento di una sonda termica. Tutto ciò ha provocato, a sua volta, che i filtri a manica si siano incendiati, provocando il fumo. Il forno, a tal punto, è andato in sicurezza, aprendo il camino di emergenza e generando quel fumo che avete visto nel video".

Corbisiero ha inoltre illustrato gli esiti dei rilevamenti effettuati dall'Arpac sull'impatto ambientale che il forno crematorio ha sull'intera zona e che, carte alla mano, sarebbero irrilevanti rispetto ai parametri massimi consentiti: "Da ente pubblico, ho chiesto ulteriori approfondimenti al privato e all'Arpac. Il forno crematorio subisce controlli da parte dell'Arpac semestrali e, a tal proposito, ho chiesto che mi fossero forniti tutti i rilevamenti effettuati in questi anni e che vi renderò pubblici. La stessa Arpac a cui il sindaco di Lauro ha fatto riferimento nel video di ieri sera, a cui commissionò, nel maggio 2019, un rilevamento per l'immissione delle polveri sottili nell'area circostante il forno crematorio, perché si preoccupava, giustamente, della salute dei cittadini del Vallo di Lauro. Però io mi chiedo, e ti chiedo, caro sindaco: come mai non ti sei premurato di chiedere ai tuoi concittadini e a quelli del Vallo di Lauro, gli esiti dei rilevamenti dell'Arpac? Ebbene, le emissioni registrate nell'aria sono inferiori ai livelli di tossicità massimi tollerabili, stabiliti in 50 microgrammi per metro cubo, e, in alcuni casi, sono anche cinque volte in meno". 

Bossone: "Non voglio dire che è Chernobyl, ma la vicenda mi lascia molto perplesso"

A far scatenare la reazione di Corbisiero, le parole che il sindaco di Lauro, nella giornata di ieri, aveva pronunciato nel corso di una videodiretta: "Non voglio fare speculazioni, né voglio dire che quello che abbiamo visto è Chernobyl. Però, è un allarme che va messo in prima linea: le fumate nere sono dovute a una rottura di filtri da parte del crematorio. Ho scritto alle autorità competenti, chiedendo all'Arpac, all'Asl e ai Nao di fare chiarezza su questa vicenda, una vicenda che mi lascia molto perplesso. L'impianto nasce in un'area a densità abitativa molto elevata. Il denaro, a volte, non può essere anteposto alla salute e questi impianti vanno collocati in aree idonee. Sono scelte politiche che un'amministrazione fa, ma la libertà di una persona finisce, laddove incomincia quella di un'altra".

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