Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Finto cieco di Montoro, sequestrata la casa e il conto in banca

Confermato il sequestro dei beni per il finto cieco di Montoro. Aveva per anni percepito la pensione indebitamente per un ammontare di 337370 euro

Confermato il sequestro dei beni per il finto cieco di Montoro che percepiva indebitamente la pensione di invalidità dal lontano 2003.

La Guardia di Finanza di Solofra aveva notificato lo scorso 27 giugno un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Avellino nei confronti di G. L., 48enne di Montoro, denunciato a piede libero per il reato di truffa continuata. L'uomo è stato scoperto grazie alle indagini dei carabinieri di Avellino in materia di tutela della spesa pubblica nazionale per contrastare le indebite erogazioni sociali e assistenziali concesse dallo Stato.

I militari avevano individuato il truffatore, dichiarato affetto da cecità parziale dal 2003 e successivamente dal 2005 da cecità assoluta ed inabilità al lavoro con contestuale percezione di pensione di invalidità ed indennità di accompagnamento. Poi le attività di pedinamento e osservazione, opportunamente documentate mediante rilievi fotografici e riprese video, avevano evidenziato il dinamismo del soggetto monitorato il quale non mostrava difficoltà e incertezze di sorta nella vita quotidiana, mantenendo comportamenti ed abitudini che denotavano inequivocabilmente un'autonomia motoria ed una capacità visiva incompatibili con le condizioni di cieco assoluto e di inabilità al lavoro.

Per ben 13 anni, l'uomo aveva percepito redditi di pensione di invalidità pari a 337370 euro, una cifra enorme che ora dovrà in parte restituire, in quanto il giudice ha disposto a suo carico l'ablazione di beni fino all'ammontare del valore di 186426 euro (considerato che per le indennità percepite fino al 2009 è intervenuto il termine di prescrizione del reato in esame). Le Fiamme Gialle hanno già provveduto a congelare la somma di 11742 euro disponibile su un conto corrente, oltre al sequestro di un villino di proprietà dell'indagato, ubicato nel Comune di Montoro. Contro tale decreto, l'indagato unitamente alla propria consorte, al fine di riottenere i beni sequestrati, ha proposto ricorso che, però, è stato rigettato dal Tribunale di Avellino in composizione di Riesame, con contestuale condanna anche al pagamento delle spese.

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