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Finanziere si spara in ospedale, lascia una lettera: "Donate i miei organi"

Inutili sono stati i soccorsi prestati a Carmine Savino: i medici della città ospedaliera si sono dovuti anche occupare delle persone che hanno assistito al terribile suicidio

Una tragedia inspiegabile. I colleghi della Guardia di Finanza di Baiano non riescono a crederci. Carmine Savino, 51 anni di Atripalda è morto sparandosi un colpo alla gola nei pressi del pronto soccorso di Contrada Amoretta ad Avellino.

Quando ha premuto il grilletto erano presenti alcune persone. E’ al vaglio degli inquirenti il movente. Si sta cercando di capire se l’uomo era affetto da qualche patologia e avesse ricevuto qualche brutta notizia dopo una visita personale o per un familiare. Non si capirebbe il perché del gesto proprio vicino all’Ospedale e peraltro davanti alla gente. All’interno della sua vettura ha lasciato una scritta eloquente: “Donate i miei organi”. 

C’è tanto sconcerto: il finanziere proveniente da Napoli da quasi un anno lavorava alla tenenza di Baiano. Era spesso in ufficio presso la Caserma e non svolgeva servizio sul territorio. Sposato, in questo ultimo periodo era impegnato nel corso per maresciallo: la sua lunga attività al servizio del corpo e la rettitudine aveva consentito all’uomo 51enne di accedere al corso.

A giorni sarebbe anche terminato il corso. Un episodio da far rabbrividire soprattutto coloro che hanno assistito al terribile gesto. Inutili sono stati i soccorsi prestati immediatamente dai medici della città ospedaliera che si sono dovuti anche occupare delle persone che hanno assistito al terribile suicidio avvenuto in una afosa giornata. 

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