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Scandalo Figc Campania, interrogazione della Capacchione

La senatrice del Partito Democratico, Rosaria Capacchione ha chiesto al premier Matteo Renzi e alla Federazione Italiana Gioco Calcio e al Comitato Olimpico Nazionale Italiano di fare luce sugli evidenti ed inspiegabili ritardi ed omissioni di provvedimenti della giustizia sportiva sullo scandalo del Comitato Regionale Campania della F.ig.c. e del suo presidente Vincenzo Pastore

In una interrogazione parlamentare la senatrice del Partito Democratico, Rosaria Capacchione ha chiesto al premier Matteo Renzi e alla Federazione Italiana Gioco Calcio e al Comitato Olimpico Nazionale Italiano di fare luce sugli evidenti ed inspiegabili ritardi ed omissioni di provvedimenti della giustizia sportiva sullo scandalo del Comitato Regionale Campania della F.ig.c. e del suo presidente Vincenzo Pastore, fattosi assumere come consulente di una società immobiliare a totale controllo dello stesso comitato, percepiva un compenso lordo di oltre 222.000 euro annui, stipendio integralmente a carico delle società del comitato Lega nazionale dilettanti (Lnd) della FIGC, che svolgono attività di tipo esclusivamente sportivo dilettantistico. Lo comunica in una nota la senatrice.


"Della questione - recita l'interrogazione della Capacchione - si era occupata la trasmissione di Rai3, 'Report', che intervistò Pastore, il quale sostenne che, per espletare la carica di presidente aveva dovuto mettersi in aspettativa dal suo lavoro di dipendente e di conseguenza aveva diritto ad una sorta di rimborso. Da lì a poco ecco che la Procura di Napoli mette sotto la lente d'ingrandimento la gestione del Comitato Regionale Vincenzo Pastore e apre un'inchiesta nei suoi confronti partendo dall'ipotesi di reato di truffa aggravata".

"L'inchiesta si riferisce, in particolare, alla costituzione di una società ad hoc per la gestione del patrimonio immobiliare del comitato regionale Campania della Lega nazionale dilettanti, costituito, in realtà, da un solo immobile, dove ha sede il comitato regionale della LND, in via Strettola Sant'Anna alle Paludi, a Napoli. Tale società (Calcio Campania immobiliare Srl) avrebbe erogato a Pastore, in qualità di dipendente, i 222.000 euro lordi, somma che, secondo gli accertamenti della Guardia di finanza, rappresenterebbe il triplo dei ricavi della gestione dell'immobile".


"Successivamente, le ispezioni inviate dalla Lega nazionale dilettanti avrebbero evidenziato un ammanco di oltre un milione di euro nelle casse del comitato - specifica l'interrogazione -, fatto che ha prodotto uno scambio di accuse tra presidente e contabile del comitato: in particolare, il presidente Pastore ha accusato il contabile di aver rubato un libretto di assegni e di aver falsificato la sua firma".

"Nel corso delle ripetute perquisizioni effettuate dalla guardia di finanza, di cui Pastore avrebbe omesso di informare i suoi consiglieri - spiega -, sarebbero state riscontrate numerose irregolarità amministrative, soprattutto in materia di iscrizioni delle società ai campionati, oltre al sequestro di numerosi documenti e di alcuni personal computer".

"In conseguenza di tali fatti, - ricostruisce la senatrice del Pd -, il vice presidente vicario del comitato regionale Campania, avvocato Iacoviello, ritenne opportuno e doveroso presentare le sue dimissioni, affermando pubblicamente in una conferenza stampa che il comitato regionale Campania, presieduto da Pastore, era diventato sostanzialmente un 'Comitato di affari', dove non si discuteva più di calcio e di campionati, ma solo di questioni economiche. Sulla spinta di tali episodi, la Lega dilettanti dispose nel settembre 2015 il commissariamento del comitato regionale Campania fino al 31 gennaio 2016, per poi prorogarlo alla data del 30 giugno 2016, in quanto, sulla base degli accertamenti della gestione commissariale affidata al dottor Paolo de Fiore, personalità del mondo della magistratura, erano state riscontrate irregolarità gravissime, evidentemente diverse ed ulteriori rispetto a quelle che furono alla base del provvedimento iniziale".

"Nonostante sia passato oltre un anno dalle denunce a mezzo stampa, dalle ripetute perquisizioni disposte dalla magistratura ordinaria, dalle ispezioni della Lega nazionale dilettanti - aggiunge -, la procura federale (l'organo di giustizia sportiva della Federazione italiana giuoco calcio) non ha ancora assunto nessun tipo di provvedimento, neanche di natura cautelare".


Secondo la Senatrice Capacchione nel comitato regionale Campania "si è creata una situazione a parere dell'interrogante paradossale ed inammissibile, in cui un presidente, commissariato per gravissime irregolarità amministrative e non solo non è stato ancora oggetto di un procedimento disciplinare in ambito sportivo e, se non venissero presi rapidi provvedimenti disciplinari dagli organi competenti, lo stesso Pastore potrebbe tranquillamente candidarsi alle prossime elezioni, una volta scaduto il commissariamento del comitato stesso, e nel caso eventualmente essere rieletto".

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