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La famiglia dei Feudi si allarga in Toscana, nasce Stupore

Nuova sfida per la cantina di Sorbo Serpico che punta a stupire tutti con un investimento in Toscana da 10milioni di euro: "Campo alle Comete"

Continua a riservarci sorprese la cantina di Sorbo Serpico, Feudi di San Gregorio. L'azienda ha deciso di lanciarsi in una nuova sfida, competere con le più rinomate cantine della Toscana, investendo nelle vigne di Bolgheri.

La mission è allargare l'area di produzione mettendo sul mercato da oggi al 2018 una gamma di cinque vini che possano rappresentare a pieno l'identità di quei luoghi dalla grandissima vocazione vitivinicola. Parliamo di un territorio molto fertile che ha la fortuna di vantare uno dei microclimi migliori in Italia per vinificare le grandi etichette.

Il patron di Feudi Antonio Capaldo, grazie alla determinazione che lo contraddistingue, ha già inserito sul mercato la sua prima creatura, frutto di questa ambiziosa sfida. Si chiama Stupore, un Bolgheri rosso doc, blend di Merlot, Cabernet Sauvignon, Sirah e Petit Verdot. Il risultato è un vino morbido, equilibrato che si apre con le note del Merlot e chiude con quelle del Cabernet Sauvignon, con profumi di prugna e ciliegia e una buona freschezza.

Nei prossimi anni la famiglia è già pronta a crescere. Sono in fase di progettazione tre etichette dedicate ai classici della zona: un Vermentino, un rosato e un Cabernet Sauvignon Igt Toscana. Poi, nel 2018, il masterpiece: un Bolgheri Superiore che dovrà dimostrare di essere all'altezza dei veri cavalli di battaglia di Feudi di San Gregorio.

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