Asl nella bufera, Ferrante si sente al sicuro: "Se trovano uno meglio di me sono a disposizione"

Ma dai riscontri effettuati in modo capillare dalla polizia il quadro è diametralmente opposto a quello prospettato da Ferrante. Le immagini parlano da sole, non c'è molto da aggiungere. Il senso di vergogna e disgusto provato dai cittadini è sentimento comune anche al commissario Ferrante

È stato un mercoledi difficile per Mario Ferrante. Il commissario straordinario dell'Asl di Avellino non ha retto a far sentire di nuovo la sua voce a seguito anche della conferenza stampa in Questura. Sulle parole di Maurizio Ficarra non si esprime direttamente ma sollecitato dai giornalisti annuncia: "Non faccio il poliziotto e quello che era nelle mie facoltà l'ho fatto. Le telecamere posizionate all'interno della struttura sono state messe con il nostro consenso. Ho da tempo attivato il nucleo ispettivo interno e sono stati fatti tanti controlli ai quali ho partecipato a volte in prima persona. Guardate i giornali di ottobre. Inoltre il personale è stato più volte richiamato a rispettare orari e attività assegnate".

Ma dai riscontri effettuati in modo capillare dalla polizia il quadro è diametralmente opposto a quello prospettato da Ferrante. Le immagini parlano da sole, non c'è molto da aggiungere. Il senso di vergogna e disgusto provato dai cittadini è sentimento comune anche al commissario Ferrante. "Mi sento leso. Questa Asl viene dipinta per quello che non è. Lottiamo e lavoriamo ogni giorno per far raggiungere livelli positivi e poi queste schifezze rovinano tutto. Andro fino in fondo per licenziare i dipendenti. Sono stati incaricati l'avvocato Sergio Perongini e l'avvocato Brunella Merola al fine di coadiuvare l'azienda nel percorso amministrativo, pervenire alla definizione della problematica e contestualmente adottare i relativi provvedimenti". L'iter per il licenziamento è solo all'inizio.

Cita addirittura la Bibbia: "si colpisce la pecorella marcia per dare l'esempio a tutti". Le sue parole sono una difesa al personale medico, paramedico e amministrativo che porta avanti il lavoro tra mille difficoltà. Ora con 21 dipendenti in meno spera di lavorare meglio.

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Quelle immagini che hanno fatto il giro del mondo lo hanno ferito:  "non ci sono parole. Se avessi beccato il dipendente a fare una cosa simile lo avrei fatto fuori". Ma i controlli interni sono stati fatti sulla carta e da lì non è semplice far emergere il marcio. Mario Ferrante non si sente in discussione. È l'unico della vecchia guardia, riferendoci alle nomine di Stefano Caldoro in capo alle Asl. Tutti gli altri manager delle Asl campane sono stati sollevati dal Governatore Enzo De Luca. Guarda avanti con fiducia e lancia un segnale alla politica che sa di sfida: "Se trovano uno meglio di me sono a disposizione"

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