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Fermata banda di truffatori, si fingevano periti

Le indagini della polizia di Lauro hanno portato alla luce il raggiro

Gli agenti del Commissariato di Lauro hanno denunciato un 30enne, un 26enne e un 17enne, tutti residenti nel napoletano, perché responsabili di tentata truffa ai danni di una coppia di Pago Vallo Lauro. I tre, giovani ma navigati truffatori, dopo aver carpito i dati sensibili dei coniugi, li avevano contattati ripetutamente sull’utenza telefonica di casa e nel corso delle varie telefonate, un interlocutore, spacciandosi per perito assicurativo, riferiva loro che il figlio, a bordo della propria auto, qualche giorno prima, era stato responsabile di un incidente stradale, nel corso del quale aveva provocato gravi danni all’auto condotta da una donna. 

Il sedicente professionista, in nome e per conto della propria assistita, al fine di evitare grane giudiziarie, richiedeva alla coppia di elargire una somma di denaro, da concordare con più calma, a fronte del danno subito dalla proprietaria del veicolo. I due coniugi, nella circostanza, temendo che il figlio avesse nascosto l’accaduto proprio perché responsabile, accettavano la proposta, ma non senza nutrire qualche dubbio sulla veridicità dell’accaduto.

Il tutto, infatti, veniva riferito in Commissariato ed i poliziotti, ipotizzando il concretizzarsi di una truffa, ponevano in atto un mirato servizio di osservazione nel luogo in cui sarebbe avvenuto l’incontro, precedentemente stabilito nel Comune di Nola. Nella serata di ieri, all’ora stabilita, gli Agenti intercettavano un auto con a bordo tre individui, i quali, raggiunti i due coniugi sul luogo pattuito, con molta calma avviavano la trattativa mirata all’estorsione del denaro. Avuta piena contezza della truffa che stava per essere posta in atto, i poliziotti sono intervenuti e dopo aver bloccato ogni possibile via di fuga a un complice rimasto in auto, i tre sono stati identificati e condotti in Commissariato. Di seguito agli accertamenti di rito ed accertata la loro colpevolezza venivano pertanto denunciati alla Procura della Repubblica di Napoli.

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