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Cronaca

Favoritismi e manipolazioni nei concorsi: ecco le intercettazioni che incastrano Gianluca Festa

Un'analisi dettagliata della conversazione tra Festa e Smiraglia e le implicazioni sulla validità dei risultati concorsuali

Inchiesta "Dolce Vita", questa è un'accurata analisi delle motivazioni con cui i magistrati dell’Ottava Sezione Collegio F del Tribunale del Riesame hanno confermato la misura cautelare agli arresti domiciliari applicata dal Gip del Tribunale di Avellino Giulio Argenio nei confronti dell’ex primo cittadino Gianluca Festa, le intercettazioni chiave e le manipolazioni.

Il 9 gennaio 2024, cimici e telecamere installate negli uffici comunali hanno registrato una conversazione tra Festa e Smiraglia. Discutendo del posizionamento in graduatoria dei candidati, i due sembrano ammettere l'intenzione di manipolare i risultati del concorso. "Questo è un cognome.. lo dobbiamo aiutare.". Commentano stupiti il buon posizionamento in graduatoria di un candidato che, invece, non aveva ricevuto 'aiuto': "Ma ha preso tanto però...() Non glieli ho dati, non glieli ho dati". Inequivoca la domanda che Smiraglia rivolge al sindaco Festa indicando un nome della graduatoria "Tu a questo lo hai aiutato, era stato fornito?" , ed ancora, riferendosi ad altro candidato "Ma tu a questo pure avevi fornito?", cosi confermando che i test relativi alla prova scritta erano stati rivelati ed utilizzati, ad opera del duo Festa-Smiraglia, non solo in favore di Davide Mazza ma anche di altri candidati.

In un'altra intercettazione dell'8 gennaio 2024, Smiraglia consegna il materiale relativo alla prova orale a Festa. Due ore dopo, un candidato contatta il suo preparatore Francesco, annunciando: "Ho tutto il materiale". Questo materiale, fotografato con il cellulare del candidato, corrisponde ai documenti consegnati da Smiraglia, prova che emerge dalle intercettazioni e che ha portato all'interruzione della prova d'esame l'11 gennaio 2024.

La conferma delle misure cautelari 

Il Tribunale del Riesame di Napoli ha confermato la misura degli arresti domiciliari per Gianluca Festa. Le indagini hanno dimostrato il ruolo preminente dell'ex sindaco in tutte le vicende, comprese quelle in cui non è stato formalmente accusato. Gli illeciti commessi sono stati favoriti da un contesto ambientale opaco e da relazioni interpersonali poco trasparenti.

I tentativi di ostacolare le indagini

Festa avrebbe anche tentato di ostacolare le indagini. Dopo le perquisizioni che hanno coinvolto i suoi coindagati, l'ex sindaco avrebbe rimosso e nascosto il computer del suo ufficio per impedire l'acquisizione di prove informatiche. Questo comportamento è stato giudicato come estremamente negativo e preoccupante dai magistrati.

In una conversazione del 7 febbraio 2024, ormai consapevoli delle investigazioni in corso, Festa e Smiraglia ipotizzano che le domande del concorso siano state trafugate da terzi. Festa conclude: "Qua sta la tua innocenza", un'affermazione che i giudici hanno smentito basandosi sugli accertamenti precedenti.

Le conclusioni dei giudici: "Personalità allarmante"

I giudici del Tribunale della Libertà hanno concluso che le dimissioni di Festa da sindaco non eliminano il rischio di recidiva e inquinamento probatorio. Hanno inoltre sottolineato che il comportamento di Festa durante le indagini dimostra una personalità "allarmante" e un elevato rischio di ulteriori interventi illeciti.
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