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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca

Il 2015 tutto d'un fiato: le storie dell'anno che volge al termine

I più importanti fatti di cronaca, politica, attualità, sport ad Avellino e provincia nel 2015

Cala il sipario sul 2015. Abbiamo scelto i fatti più significativi accaduti ad Avellino e in provincia per ricordare questi dodici mesi.

Tre giorni del 2015 e una notizia che gela l'Irpinia. Muore Antonio di Nunno, giornalista e uomo politico. Aveva 69 anni. Una malattia lunga e inesorabile l'ha portato via. Di Nunno sindaco di Avellino dal '95 al 2004, dopo una lunga carriera giornalistica fu candidato a sindaco del capoluogo irpino per il centrosinistra. Lasciata l'attività in polemica con il suo partito, la Margherita, e dopo un furioso scontro con De Mita e Mancino, tornò ancora alla sua professione di giornalista alla Rai.

Un fatto di cronaca che focalizza l'attenzione dei media nazionali è la scomparsa di Giuditta Perna, giovane originaria di Calitri. Il 29 gennaio viene ritrovata morta da una pattuglia dei Carabinieri sul greto del fiume Ofanto, nel Comune di Aquilonia, a circa un chilometro dal punto dove è stata trovata l'auto abbandonata della ragazza. 

Le imminenti elezioni regionali sono un banco di prova importante. La tensione si taglia a fette già da febbraio. A Montoro, durante un convegno arriva l'inviato Paolo Calabresi de “Le Iene” per disturbare Enzo De Luca, si sfiora la rissa.

Il 2015 è l'anno caos del Partito Democratico. A fine aprile il segretario provinciale Carmine De Blasio propone in lista per le regionali Enzo De Luca, Beniamino Palmieri, Rosetta D’Amelio e Roberta Santaniello. Le scelte vengono contestate in una infuocata seduta assembleare: ci sono urla e spintoni. Tutto ripreso anche dalle tv nazionali. Ma è solo il primo di un lungo scontro che tiene compagnia tutto il 2015 (a dicembre la mozione di sfiducia contro De Blasio non passa) e le vicende si intrecciano con la traballante stabilità della maggioranza al Comune di Avellino e con i tanti cambi di assessori attuati da Paolo Foti.

Porte girevoli in politica a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania. Gli irpini bocciano in toto l'amministrazione guidata da Stefano Caldoro per il centrodestra e vanno a casa i consiglieri Pietro Foglia (nonostante 11mila preferenze), Ettore Zecchino, Antonia Ruggiero e Sergio Nappi. Resta a Napoli Rosetta D'Amelio (diventerà presidente del Consiglio regionale), debutto per Vincenzo Alaia di Scelta Civica/Centro Democratico, Maurizio Petracca dell'Unione di Centro e Gino Iannace per la lista De Luca presidente. L'ex sindaco di Salerno diventa Presidente della Regione grazie ai voti decisivi dell'Udc di De Mita dei cosentiniani e delle truppe dell'ex deputato Michele Pisacane, cinque anni fa a servizio del socialista Caldoro.

Come sempre la politica ha i suoi strascichi. In casa Forza Italia la tensione è alta. Cosimo Sibilia nonostante le manovre occulte dei suoi stessi dirigenti di partito  che si sono adoperati per far votare altre liste a sostegno di Caldoro riesce a far primeggiare Forza Italia nella coalizione e senza peli sulla lingua bacchetta i "traditori".

Si vota anche in 8 comuni irpini. Eletto sindaco a Castelfranci Generoso Cresta, a Sorbo Serpico Mariateresa Fontanella, a San Mango sul Calore Teodoro Di Blasi, ad Andretta vince Giuseppe Guglielmo, a Cervinara Filuccio Tangredi, a Volturara  Marino Sarno, a Calitri vince Michele Di Maio e a Quindici Eduardo Rubinaccio. Quest'ultimo vive un 2015 tra paura e tensione: è vittima di due atti intimidatori. Il primo l'11 settembre, alcuni colpi di pistola alla propria abitazione mentre un mese dopo ritrova dell'urina davanti la porta del Comune.

Il convento di Frigento tra carte bollate, inchieste giudiziarie e dichiarazioni allucinanti richiama l'attenzione dei media nazionali e fa tremare il Vaticano. Le dichiarazioni di alcune suore sono di una gravità scioccante.

Il 30 marzo muore il sindaco di Guardia dei Lombardi Michele Di Biasi.

Ad aprile in un'aula di Tribunale a Milano perde la vita in una sparatoria il giudice Ferdinando Ciampi, originario di Fontanarosa.

Maggio di sangue sulle strade irpine: 5 operai morti sull'autostrada A16 al casello di Baiano.

Il 23 maggio Don Sergio Melillo diventa Vescovo di Ariano-Lacedonia. 

Il brand Irpinia in tutto il mondo all'Expo Milano per tre mesi. Una rete composta da Comuni, Enti, imprese, associazioni, centri di ricerca, personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, chef, tutti uniti per promuovere l'Irpinia.

A giugno l'Avellino gioca i playoff per salire in Serie A. A Bologna un legno ferma la cavalcata. Finisce l'epopea di Massimo Rastelli ad Avellino. Si volta pagina e il presidente Taccone sceglie in accordo con Enzo De Vito e Massimiliano Taccone il tecnico Attilio Tesser.

Ritorna sulle maglie il vecchio logo e la società riprende la vecchia denominazione: U.S. Avellino 1912. 

Per rimanere nel campo sportivo ma quello del basket la Sidigas conquista l'accesso alle Final Eight di Coppa Italia. L'estate è traballante per la Sidigas che programma tra mille difficoltà il prossimo campionato.

Il 3 luglio perde la vita il sindaco di Sturno Aurelio Cangero, colto da un grave malore durante un convegno medico.

Fedele Basso, fondatore della storica azienda per la produzione e il confezionamento di oli alimentari, fondata nel 1904 muore a Serino il 18 luglio.

Tutta la comunità di Atripalda si è stretta intorno alla famiglia di Marcello Cucciniello, il 23enne che il 9 settembre è morto nel tragico incidente stradale durante la vacanza in Thailandia.

Il 21 settembre muore Alfredo Tarullo, apprezzato giornalista irpino da sempre al fianco dell'ex ministro Gianfranco Rotondi.

Militare irpino voleva arruolarsi con i filorussi in Ucraina: dopo una settimana fortunatamente è stato liberato.

Ad ottobre le parole di fuoco di un occupante abusivo di un alloggio popolare dà una accelerata alla relativa inchiesta. La Procura di Avellino diretta da Rosario Cantelmo di concerto con la Questura senza attendere neanche la convalida degli arresti del magistrato mette le manette a due funzionari del Comune di Avellino. Dopo pochi giorni vengono entrambi scarcerati, due gip di diverse procure la pensano allo stesso modo: non c'erano i motivi di urgenza dell'arresto.

Dalla metà del mese  funzionano i tutor sull'autostrada A16 tra Monteforte e Baiano in entrambe le direzioni

Il 14 novembre choc a Frigento: uccide i genitori e li tiene in casa per alcuni giorni

Il fenomeno dell’immigrazione suscita grandi dibattiti e prese di posizione contrapposte da parte di partiti politici, organi di informazione e, soprattutto, da parte della popolazione stessa. In Irpinia gli extracomunitari al momento sono 1047 suddivisi in 33 centri di accoglienza sparsi in 22 comuni.

Il cosiddetto male di vivere miete le sue vittime durante l'intero anno. Avellino è tra le maggiori province italiane dove si verifica questo fenomeno. Alla base del suicidio c’è sempre un forte conflitto interiore tra la sfera dei desideri e delle aspettative personali e le richieste che arrivano dall’esterno sotto forma di obblighi, doveri e frustrazioni, per cui non si vive più bene con se stessi e non si riesce più a trovare un punto di equilibrio. In pochi giorni si verificano vari episodi, peraltro sempre allo stesso punto sul Ponte della Ferriera. Il Comune corre ai ripari e fa installare delle reti di protezione.

Sul piano dell'occupazione i problemi restano sempre gli stessi. Non c'è settore che risenta la crisi. Le vertenze Irisbus, Elital, Mondial Group solo per citare quelle di maggior peso.

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