Terrorismo, chiesta la condanna per la foreign fighter

Prima del "matrimonio combinato" con l'albanese Aldo Kobuzi, Fatima "sottopose il futuro marito anche a un test di affidabilità religiosa, con un vero e proprio questionario"

Maria Giulia 'Fatima' Sergio rischia nove anni di carcere. E' la richiesta avanzata dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e il pm Paola Pirotta. La prima foreign fighter italiana, di Domicella, in provincia di Avellino ora si troverebbe in Siria a combattere con l'Isis, per il marito Aldo Kobuzi e per la cosiddetta 'maestra indottrinatrice' Haik Bushra.

L’unico agli arresti domiciliari è il padre di Fatima, Sergio Sergio, per cui la Procura invoca tre anni e quattro mesi.

Prima del "matrimonio combinato" con l'albanese Aldo Kobuzi, Fatima "sottopose il futuro marito anche a un test di affidabilità religiosa, con un vero e proprio questionario". Lo ha spiegato Romanelli nel corso della requisitoria, facendo riferimento a dei documenti depositati nelle scorse settimane. Oltre a descrivere il rapporto tra Fatima e il marito "nato per via telematica e funzionale solo per partire a fare il Jihad", il procuratore agiounto ha chiarito anche la scelta della giovane "non fu certo facile, ma lei superò perplessità e dubbi anche grazie agli insegnamenti radicali della 'maestra' Haik Bushra".

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