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Cronaca

Eurochocolate 2024: le manovre sotterranee e le sponsorizzazioni incriminate dall'inchiesta "Dolce Vita"

Al momento, si attende la versione dell'ex sindaco Gianluca Festa riguardo a queste accuse, mentre le indagini proseguono sotto l'egida della Procura di Avellino

Inchiesta "Dolce Vita", resta fondamentale approfondire la questione relativa alle presunte sponsorizzazioni illecite. Nella fattispecie, il caso prende avvio da un tentativo rivolto al vertice della City Green Light Srl, l'azienda responsabile dell'illuminazione pubblica, nel quale il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) Argenio ha ravvisato gravi indizi per l'ipotesi di reato di tentata induzione. Un'intercettazione avvenuta nei primi mesi dello scorso anno, condotta dai Carabinieri, ha rivelato che l'imprenditore, dubbioso della richiesta di 10mila euro avanzata dal sindaco come sponsorizzazione, ha citato un caso analogo verificatosi in Sicilia. Gianluca Festa, tuttavia, ha cercato di rassicurare l'imprenditore affermando che la situazione ad Avellino è diversa, ma la City Green non ha effettuato alcun pagamento. Anche senza una coercizione diretta da parte di Festa, va notato che quest'ultimo ha ricordato all'imprenditore i costi che la sua azienda avrebbe dovuto sostenere per la fornitura di energia all'evento, assicurandogli che sarebbero stati trattati separatamente.

Per comprendere appieno la questione delle sponsorizzazioni illecite, è fondamentale esaminare il processo di sponsorizzazione iniziato con un atto deliberativo del Consiglio Comunale di Avellino nel maggio 2023, seguito da una determina esecutiva nel settembre dello stesso anno. Questi atti hanno autorizzato l'utilizzo di sponsorizzazioni da parte di enti privati per finanziare l'evento Eurochocolate, sottolineando che i contratti di sponsorizzazione avrebbero coinvolto l'amministrazione comunale e i soggetti privati. Tale procedura ha fatto esplicito riferimento all'articolo 43 della legge 449 del 1997 e all'articolo 119 del Testo Unico degli Enti Locali, che autorizzano le pubbliche amministrazioni a stipulare contratti di sponsorizzazione per favorire l'innovazione e garantire una migliore qualità dei servizi, a condizione che siano nel perseguimento degli interessi pubblici e che escludano conflitti di interesse. Le indagini hanno rivelato che le pressioni esercitate dall'ex sindaco Festa per convincere soggetti privati a stipulare contratti di sponsorizzazione con la Gioform s.r.l. sono andate contro tali disposizioni di legge e l'indirizzo dell'atto deliberativo.

Un altro aspetto critico riguarda le sponsorizzazioni alla Gioform, coinvolgendo un altro imprenditore che gestisce un franchising di un'importante catena di somministrazione alimentare ad Avellino. Durante un incontro con il sindaco, l'imprenditore lamenta di non essere stato invitato all'inaugurazione della sua attività e chiede aiuto per questioni relative alla raccolta dei rifiuti prodotti dal suo locale commerciale. In seguito a questa richiesta, il sindaco si dichiara disponibile ad intervenire presso il responsabile del servizio pubblico, e successivamente invierà un dirigente della società di gestione rifiuti per risolvere la questione in modo favorevole all'imprenditore. Dopo tale intervento, l'imprenditore effettuerà un altro pagamento di 5.000 euro alla Gioform s.r.l. Il GIP ha evidenziato che Festa ha utilizzato la sua carica di sindaco per garantire un trattamento di favore alla società dell'imprenditore.

Al momento, si attende la versione dell'ex sindaco Gianluca Festa riguardo a queste accuse, mentre le indagini proseguono sotto l'egida della Procura di Avellino. Le sponsorizzazioni ad Eurochocolate 2024 hanno causato non pochi problemi all'ex sindaco Gianluca Festa a causa del suo presunto coinvolgimento in tentativi di induzione indebita a dare o promettere utilità e corruzione nell'esercizio delle sue funzioni. È importante notare che Festa stesso non avrebbe ricevuto direttamente alcun beneficio finanziario da queste azioni criminali. Tuttavia, è ipotizzabile che il suo attivismo nel raccogliere sponsorizzazioni da parte di privati fosse legato a un vantaggio elettorale, data la prossimità delle imminenti elezioni. Questa è un'ipotesi investigativa che probabilmente sarà chiarita dall'ex sindaco durante l'interrogatorio con il GIP Giulio Argenio.

Ciò che risulta più evidente, almeno, è che il sindaco in carica non avrebbe dovuto richiedere sponsorizzazioni in modo così diretto, soprattutto tra le aziende che detengono ancora i principali appalti di servizi nella città. Inoltre, il percorso corretto e legale per ottenere le sponsorizzazioni era stato stabilito dalla stessa giunta comunale di Festa tramite una delibera di indirizzo. Tuttavia, stando a quanto emerge dal quadro investigativo, sembra che l'ex sindaco abbia personalmente contattato imprenditori e proprietari di aziende per ottenere fondi, che dovevano poi essere destinati a un'altra entità privata, ovvero la Gioform. Questo comportamento, se confermato dalle indagini e dalle prove raccolte, andrebbe contro gli standard etici e legali che un sindaco dovrebbe seguire nell'esercizio delle sue funzioni. La presunta interferenza nell'assegnazione di sponsorizzazioni e l'utilizzo della propria posizione per influenzare decisioni a vantaggio di soggetti privati costituiscono gravi violazioni della legge e dell'etica pubblica.

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