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Emergenza idrica a Monteforte Irpino: "Basta scaricabarile, è necessario un altro serbatoio"

La nota del gruppo consiliare Sarà Bella Monteforte: "E' necessario che il comune si attivi in tal senso"

Emergenza idrica in Irpinia. Il gruppo consiliare Sarà Bella Monteforte, in una nota sottoscritta dai consiglieri comunali Katia Renzulli e Salvo Meli, sollecita l'amministrazione comunale ad attivarsi per la realizzazione di un nuovo serbatoio da affiancare a quelli già esistenti.

Ecco il comunicato:

Le responsabilità circa le interruzioni del servizio idrico sono diffuse. Sono da ricercare sicuramente nella cattiva gestione di Alto Calore SpA e nella scarsità delle risorse idriche, ma anche nel mancato adeguamento della rete di distribuzione da parte dei comuni (a cui compete la realizzazione di nuove condotte e nuovi serbatoi).

A Monteforte i serbatoi sono stati realizzati nei primi anni 2000 e calibrati su una popolazione di circa 9.000 abitanti: una capacità massima di 3.000 metri cubi, ovvero 1.000 ogni 3.000 abitanti. La popolazione montefortese, invece, oggi conta circa 12.000 abitanti.

La portata di acqua assegnata al nostro Comune dal Piano di Ambito, ovvero di min 35,81/max 45,37 litri a secondo, risulta di fatto sufficiente a coprire il fabbisogno della nostra comunità (basti pensare che in inverno non ci sono interruzioni). Nel periodo estivo, questa quantità riconosciuta sulla carta, c’è ma non riesce in tempi rapidi a raggiungere i serbatoi, data la scarsità di risorse nelle falde acquifere (l’acqua perciò viaggia nelle tubature a una velocità inferiore).

Il problema, perciò, non è nella quantità riconosciuta sulla carta al comune di Monteforte, ma nell’effettiva presenza nelle falde acquifere del quantitativo necessario ad assicurare la giusta velocità di rifornimento dei serbatoi.

Il Sindaco di Monteforte, invece, prima propone di staccare Mercogliano dal serbatoio di località Cerreto (Montevergine), poi cambia idea e propone di riattivare il torrino di rilancio a Montoro, per ottenere sulla carta altri 50 litri al secondo a servizio di una vasta area dove ricade anche Monteforte. L’Assessore Tomeo addirittura arriva ad affermare che occorrono altri 20 l/s, ovvero 45,37 + 20 = 60 l/s cioè 470 litri per abitante al giorno ! È evidente che queste sono soluzioni, non solo inutili, ma anche inattuabili, in quanto vanno contro quanto stabilito dal Piano di Ambito (PDA) approvato dall’Assemblea dei Sindaci dei Comuni dell’Ambito Calore Irpino nel 2003. Tale Piano individua le fonti di approvvigionamento e stabilisce la quantità di acqua minima e massima spettante per ogni comune dell’ambito.

Al comune di Monteforte spettano, come detto, massimo 45,37 l/s, limite che può variare solo con aggiornamento del PDA approvato dall’Ente Idrico Campano (autorità regionale istituita nel 2015). Inoltre, intervenire solo sulla rete di distribuzione, senza pensare alla costruzione di un nuovo serbatoio, non risolve il problema, in quanto si riducono le perdite a valle, ma il problema è a monte, nei serbatoi che in estate si riempiono troppo lentamente.

L’unica soluzione del problema (o quantomeno necessario a ridurre drasticamente le ore di interruzione del servizio), è la costruzione di un ulteriore serbatoio di 1.000 metri cubi da affiancare agli altri.

Questo “serbatoio di compenso” è utile a generare una “riserva” di acqua, ottenibile in quei periodi in cui, essendoci una maggior disponibilità di acqua e minor consumi, è possibile avere un aumento di portata (nel limite previsto dal PDA). Tale serbatoio (a sistema con gli altri serbatoi per non far stagnare l’acqua) è una “entrata” in più che in inverno non viene usata, ma rappresenta un vantaggio nel periodo estivo, allor quando i serbatoi si svuotano più velocemente e si riempiono più lentamente a causa della carenza di risorsa idrica e dell’aumento dei consumi.

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