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"A Monopoli si fanno la doccia e a Cassano no", M5S boccia il piano Acs

L'accusa dei grillini: "L'accordo interregionale siglato nel luglio 2012 tra Campania e Puglia, destina solo la decima parte della risorsa prodotta in Irpinia ai Comuni serviti da Alto Calore"

"Non possiamo dirci soddisfatti dell'intesa sulle risorse idriche raggiunta ieri a Caserta tra Acquedotto pugliese e Alto Calore Servizi, che prevede condizioni di favore a vantaggio della Puglia e penalizza ancora la Campania. Possiamo testimoniare direttamente che mentre l'Ente pugliese era rappresentato all'incontro da ben quattro dirigenti, per Alto Calore c'era un solo rappresentante. L'accordo raggiunto, ossia 850 litri garantiti a Sannio e Irpinia e 120 litri al secondo in più ad Acquedotto pugliese, ha un valore meramente temporaneo: solo sessanta giorni. Dopodichè la situazione tornerà quella precedente, ossia si tornerà  ai termini dello scelleratissimo Accordo interregionale siglato nel luglio 2012 tra Campania e Puglia, che destina solo la decima parte della risorsa prodotta in Irpinia ai Comuni serviti da Alto Calore". Sono le dure parole di Michele Cammarano, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, e Francesca Maio, consigliere comunale di San Giorgio del Sannio, che erano presenti all'incontro tenutosi a Caserta prsso la sede dell'Autorità di bacino.

"Non è in discussione la solidarietà tra territori, nessuno vuole assetare la Puglia. Ma che a Monopoli ci si possa fare la doccia a qualunque ora del giorno mentre a Cassano irpino, a pochi metri dalle ricchissime sorgenti, si resti senz'acqua, questo non possiamo più tollerarlo" - attaccano i consiglieri del M5S, che aggiungono: "E il problema non riguarda solo le forniture idriche domestiche. Il dissennato criterio di ripartizione delle risorse fa sì che si stia drammaticamente erodendo la quota idrica destinata al deflusso minimo vitale dei fiumi. Il Calore è ridotto a un rigagnolo e in alcuni punti è addirittura scomparso a poche centinaia di metri dalla sorgente". "E anche su questo fronte, l'intesa raggiunta ieri a Caserta non soltanto non migliora le cose ma addirittura le aggrava in quanto prevede che i 120 litri al secondo in più destinati alla Puglia vengano sottratti al fiume, così come i 20 litri al secondo aggiuntivi previsti per Alto Calore. Una autentica follia, perchè la compromissione dell'ecosistema fluviale comporta danni gravissimi. Eppure tanto è accaduto, con l'avallo complice dell'Autorità di Bacino" - commenta la consigliera comunale sannita.

"Ben venga il miglioramento temporaneo previsto dalla nuova intesa. Ma che non lo si spacci per una conquista epocale né per una prova di capacità gestionale. Proprio non ce ne sono le condizioni. Come MoVimento 5 Stelle presenteremo una richiesta di incontro con le parti e  una richiesta di accesso agli atti sia per i vecchi accordi, che per quelli di questi giorni, per far luce su tutte queste criticità" - conclude il consigliere regionale Cammarano.

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