Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Hashish nelle scarpe e telefonino nei rifiuti, blitz in carcere

Ennesimo rinvenimento di droga e telefonini da parte del personale della Polizia Penitenziaria nella Casa Circondariale di Ariano

Ennesimo rinvenimento di droga e telefonini da parte del personale della Polizia Penitenziaria nella Casa Circondariale di Ariano.  Qualche giorno fa in orari notturni, dopo accurata perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato in una cella del nuovo reparto un telefonino con SIM funzionante, un’altra SIM e 100 grammi di  hashish. Il telefonino era occultato nel cestino dei rifiuti mentre la droga era nascosta in un paio di scarpe in uno spazio abilmente creato nelle suole. Nella giornata di ieri poi è stato scoperto un altro telefonino sempre in una cella del nuovo padiglione. Il fare sospetto di un detenuto ha messo in allerta il personale che intervenuto con tempestività ha trovato il cellulare addosso all’uomo. Sin qui la cronaca degli ultimi fatti, divulgati dal Sappe che, in una nota, ribadisce le problematiche che ogni giorno gli agenti si trovano ad affrontare a causa della carenza di personale e, secondo l’avviso di Emilio Fattorello Segretario Nazionale del sindacato, anche a causa della cattiva organizzazione del personale: “In data 15 gennaio – si legge – il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria con una Delegazione Regionale e locale ha incontrato il Personale della Polizia Penitenziaria in servizio ad Ariano. Personale che ha sollevato numerose lamentele. Doglianze che hanno evidenziato carenze gestionali delle risorse umane. Organizzazione del lavoro senza la dovuta programmazione, turni di lavoro con lavoro straordinario imposto a volte non retribuito, accorpamento di più posti di servizio, carenza di sicurezza per carenze gestionali, strutturali e una non controllata mobilità dei detenuti. La Delegazione dei Dirigenti Sindacali Sappe ancora una volta hanno rappresentato al Direttore e Comandante del Reparto le criticità della struttura Penitenziaria arianese compresi gli evidenti ritardi nella organizzazione del lavoro sia per il ripristino dei turni di sei ore sia per l’esecuzione delle prescrizioni della Commissione Arbitrale Regionale circa gli interpelli e la mobilità interna del Reparto della Polizia Penitenziaria a garanzia della pari opportunità tra il personale e trasparenza del buon agire della Pubblica Amministrazione. La Direzione ascoltate le rivendicazioni sollevate ha garantito interventi prima del proprio avvicendamento con altro Direttore alla guida dell’istituto, previsto a breve“.  

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