Fiume di droga in Irpinia, ecco le condanne

Il magistrato si è espresso nell'inchiesta denominata "Straight"

L'accusa, pesantissima, era di gestire il giro di droga che avveniva ad Altavilla. Un fiume di hashish, marijuana e, soprattutto, cocaina. Nella giornata di ieri, sono state ufficializzate tre condanne e un rinvio a giudizio per i quattro imputati.  

Il giudice per le udienze preliminari, Vincenzo Landolfi, ha condannato alla pena di anni tre il 48enne Guglielmo Manto e il 35enne Giuseppe Lonardo; difesi dagli avvocati Rita Tirri e Alberico Villani, una condanna arrivata a fronte della richiesta di anni sei avanzata dal pubblico ministero. 

Disposto, ancora, un anno e quattro mesi con pena sospesa per il 22enne Francesco Mangione, rappresentato dal penalista Michele De Vita.  

I tre imputati avevano scelto il rito abbreviato. 

Rinvio a giudizio, infine, per il 34enne Marco Lonardo difeso dall'avvocato Gaetano Aufiero. 

L'arresto degli imputati 

Gli arresti furono concretizzati alla fine di dicembre 2017, quando i Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano diedero esecuzione, nel Comune di Altavilla Irpina, a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Avellino nei confronti di 4 persone indagate del reato di produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

In particolare, il G.I.P. dispose: 

  • per 2 persone la custodia cautelare in carcere; 

  • per altre 2 persone la custodia cautelare in regime di arresti domiciliari. 

Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Avellino hanno consentito di accertare l’esistenza di una fiorente attività di spaccio messa in atto dagli indagati, i quali avevano intessuto una rete di contatti anche con soggetti della provincia di Benevento. 

L’esecuzione in auge è l’atto conclusivo di una lunga attività avviata alla fine del 2015 quando i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mirabella Eclano accertavano l’attività di spaccio da parte di uno dei soggetti la cui figura era già emersa nel corso di precedenti indagini. 

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Gli accertamenti sono proseguiti, poi, fino all’agosto del 2016, con attività tecniche e tradizionali, sia a carico del predetto che nei confronti di altre persone risultate a loro volta dedite ad un’intensa attività di smercio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, marijuana e hashish in favore di soggetti provenienti dall’Alta Irpinia e dalla Valle del Calore. 

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