Nuovo Dpcm: stop anticipato a ristoranti-bar, no al divieto di circolazione

L'ipotesi più restrittiva prevede l’anticipazione del coprifuoco nazionale e la chiusura di bar e ristoranti alle 18, ma non ci sono certezze su questo punto e si deciderà probabilmente all'ultimo

C'è la bozza del nuovo Dpcm in arrivo. Numerosi sarebbero gli interventi, ma nessun lockdown: dal 26 ottobre chiusura anticipata nei feriali e totale nei festivi per le attività di ristoranti, bar, pub, gelaterie e pasticcerie: durante la settimana potranno restare aperti dalle 5 fino alle 18, o alle 20. Sull'orario si sta ancora ragionando.  L'anticipo della chiusura dei locali, si apprende ancora, non comporterebbe però un anticipo del coprifuoco in termini di divieto di circolazione. Stop possibile (secondo molti ormai certo) all'attività di palestre, piscine e sale giochi. 

L'ipotesi più restrittiva prevede l’anticipazione del coprifuoco nazionale e la chiusura di bar e ristoranti alle 18, ma non ci sono certezze su questo punto e si deciderà probabilmente all'ultimo.

Fonti dell'esecutivo precisano all'Ansa che, in vista di quella finale, le misure contenute nella bozza potrebbero cambiare.

La bozza del nuovo Dpcm: nessun divieto di spostamento

"È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune", riporta la bozza del Dpcm. Nessuno stop quindi agli spostamenti tra le Regioni: non sembra essere un'opzione al momento. Nella bozza non si prevede più un divieto di spostamento, come fu per il lockdown in primavera.

"Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto" si legge ancora nella prima bozza del Dpcm al quale sta lavorando il governo. La bozza, precisano fonti dell'esecutivo, è provvisoria e le misure potrebbero essere soggette a modifiche.

Pressoché certe le chiusure di piscine, palestre e centri termali. Il protocollo, aggiornato con misure ancora più stringenti solo una settimana fa, non è ritenuto sufficiente. La bozza prevede che siano “sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle Regioni e dalle Province autonome, ai sensi dell’art. 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020”.

"Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto".

"E' fortemente raccomandato l'uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all'interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi" viene ribadito nel nuovo Dpcm anti-Covid che il governo dovrebbe approvare domani. "E' fatto obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro".

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