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Cronaca

Dolore e solidarietà: da Mercogliano Comunità Accogliente a Cutro

Fiori, commozione e preghiere per le vittime del naufragio

Anche i ragazzi di Comunità Accogliente, associazione mercoglianese che supporta e accompagna i migranti nel loro percorso di integrazione e permanenza nella nostra comunità, insieme a una rappresentanza della Cgil Avellino hanno voluto partecipare al corteo in memoria delle vittime della strage in mare, sulla costa calabrese.

Un viaggio, da Mercogliano a Cutro, fatto di dolore e commozione. Ma anche di ricordi, quelli di un altro viaggio. Il viaggio affrontato negli anni, o nei mesi passati, per arrivare in Italia alla ricerca di una vita migliore. Lo stesso che avevano intrapreso i migranti morti tra il 25 e il 26 febbraio scorsi. L’ennesima tragedia, sogni e speranze infranti, vite inghiottite dal mare.

Tristezza, rabbia e preghiere

“Essere a Steccato di Cutro - ha raccontato Letizia Monaco, presidente di Comunità Accogliente - significa testimoniare innanzitutto umanità, per dire a chi è rimasto: non siete soli, perché c’è gran parte dell’Italia ricca di umanità e accoglienza. Nell’aria c’è tanta tristezza, ma anche rabbia per non essere riusciti a salvare vite umane. Abbiamo lasciato fiori sulla spiaggia di Steccato di Cutro, fiori e una preghiera che i ragazzi hanno voluto recitare proprio sul luogo della strage, perché è di strage che si tratta. Questo è il tempo del dolore, il tempo del vento, il tempo di preghiera”.

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