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Cronaca Monteforte Irpino

Sigilli ai contatori del gas, la protesta delle famiglie montefortesi

Finisce nel mirino il servizio delle poste italiane

Molte famiglie di Monteforte si sono viste apporre i sigilli al contatore del gas metano. La colpa non è da addebitare al mancato pagamento ma a disservizi della consegna della posta. Stanchi di questo increscioso episodio, le famiglie si sono rivolte all'Adoc.  Gianluca De Cunzo presidente Adoc spiega: “ A quanto pare questi utenti non hanno ricevuto negli ultimi mesi la bolletta del gas, né le raccomandate di sollecito o di preavviso di distacco. La società di vendita ha quindi provveduto al distacco delle utenze, senza aver preventivamente atteso i canonici 20 giorni previsti dalla normativa di settore. Inoltre gli utenti lamentano la circostanza che i contatori sono stati sigillati il fine settimana, furtivamente, senza alcun avviso da parte dei tecnici inviati sul luogo. Sarebbe stato sufficiente suonare alla porta o al citofono di questi utenti per evitare loro un ingiusto disservizio”.

“Molto probabilmente questi utenti oltre al danno, dovranno sopportare anche la beffa di dover corrispondere 114 euro alla Sidigas, quali costi di riallaccio. L’ADOC di Avellino, al fine di tutelare i diritti di questi utenti, ha inviato a Poste Italiane una specifica segnalazione, chiedendo di ricevere ragguagli sulle cause dei perduranti ritardi. Per quanto concerne la Sidigas, ha inviato una richiesta con la quale questa società è stata invitata a non addebitare agli utenti i costi di riallaccio. Ad ogni modo, sebbene risulti ingiusto e illegittimo il pagamento di questi costi, invitiamo gli utenti coinvolti a corrisponderli, se già fatturati, onde evitare ulteriori solleciti, distacchi e costi. Allo stesso tempo li invitiamo a rivolgersi alle loro associazioni di fiducia per ottenere orientamento e assistenza”.

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