Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Sversamenti illeciti nel depuratore di Montella, i lavori si fermano?

Le ombre sull'appalto costato dieci milioni si fanno sempre più inquietanti. Si dimette anche il rup dei lavori

Il nuovo depuratore di Montella è sempre più problematico. Nella serata di mercoledì, una signora ha chiamato la polizia municipale perché la sua cantina era stata invasa da acqua e terra. Le analisi dell'Arpac e dei vigili urbani, guidati dal comandante Gerardo Iannella, hanno dimostrato uno sversamento di fanghi proveniente dal cantiere della ditta che sta lavorando proprio al ben noto depuratore.

L'impianto di sollevamento di viale San Francesco, così come una condotta del sistema fognario, sono stati ostruiti dal fango sversato da alcuni terreni agricoli attigui. A finire sotto accusa, è stata la condotta che doveva essere chiusa e che invece si immette nel sistema fognario comunale. 

La ditta Bulfaro, quella che si occupa dei lavori, è intervenuta per rimuovere il fango dalla condotta. Intanto, il primo cittadino di Montella, il sindaco Capone, non nasconde la sua rabbia:  “i responsabili dovranno pagare”.

L'appalto in auge è costato dieci milioni di euro e dopo la morte dell'operaio Raffaele Musto, schiacciato da un frana mentre lavorava in cantiere, la situazione è sempre più pericolante. Sul tragico episodio sono stati emessi cinque avvisi di garanzia per omicidio colposo.

Ieri, il rup dei lavori si è dimesso. Non si esclude neanche una chiusura del cantiere. 

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