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Omicidio di Frigento, Ivano Famiglietti infermo di mente ma continua a scrivere lettere

Al test di Rorschach e le analisi rivelano senza alcun dubbio la pericolosità sociale del giovane frigentino

Massacrò nel sonno i genitori con un’ascia e li tenne in casa per alcuni giorni. Ivano Famiglietti, 28enne di Frigento, è stato ritenuto “soggetto affetto da infermità psichica totale”. L’avvocato difensore, Gerardo Testa, ha ritirato la richiesta di rito abbreviato in attesa dell’udienza del prossimo 23 maggio. Il giovane recluso in carcere a Sant’Angelo dei Lombardi scrive lettere ai propri compaesani.

Una di queste lettere è stata anche oggetto di denuncia da parte dei genitori di una ragazza. Ad aumentarne la gravità, i disegni che appaiono su questi fogli: teschi, svastiche, pistole e sciabole. Addirittura, una missiva scritta in arabo. Psichiatri e criminologi stanno tenendo sotto stretta osservazione il ragazzo: un delirio che continua in carcere. Al test di Rorschach, le analisi rivelano senza alcun dubbio la pericolosità sociale del giovane frigentino.

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