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Il sogno di Armando, un contratto di filiera per una pasta Made in Sud

De Matteis consolida il patto di filiera Grano Armando con ottimi risultati per quanto riguarda la campagna 2015/2016

L'Italia è il Paese primo produttore di grano duro in Europa, con il 44% del totale e a livello mondiale e seconda solo al Canada. Tuttavia più di un pacco di pasta su tre è prodotto con grano straniero.

Risultato: solo nel 2015 sono stati importati circa 4,3 milioni di tonnellate di frumento tenero e 2,3 milioni di grano duro. Il grano italiano resta invenduto e le aziende agroalimentari del paese si rivolgano al Canada per il grano duro e all'Ucraina per il grano tenero. Conseguenza: i prezzi del grano italiano si sono praticamente dimezzati arrivando a 18 centesimi al chilo. Una crisi che secono Coldiretti potrebbe comportare la desertificazione di circa due milioni di ettari del nostro territorio.

In questo scenario che prende il nome di "guerra del grano" tra proteste e manifestazione degli agricoltori, si inserisce l'importanza del "sogno di Armando", un contratto di coltivazione siglato dall'azienda di Flumeri De Matteis con un gruppo di agricoltori, principalmente del Mezzogiorno che prevede un rigido disciplinare di produzione e l'utilizzo di varietà selezionate da Coseme, società sementiera partner del progetto. Al conferitore viene riconosciuto un prezzo minimo garantito superiore a quello di mercato soggetto a continue oscillazioni (oggi, +13%; fino a qualche mese fa, +25%) con dei bonus se il contenuto proteico dei grani supera il 4,5%. Nasce così sei anni fa in Irpinia un modo per rilanciare la cerealicoltura italiana che sta riscuotendo un notevole successo. Se infatti guardiamo i numeri presentati di anno in anno dall'azienda durante la manifestazione "IncontrArmando": nel 2010 erano 103 le imprese agricole e 7 gli stoccatori aderenti, 1.139 gli ettari di superficie coltivata, 3.544 le tonnellate prodotte di grano duro con una resa media (tonnellate/ettari) del 3,1%. Nel 2016, il progetto ha raggiunto quota 653 imprese e 34 stoccatori, 10.415 ettari di superficie coltivata, 47.869 tonnellate prodotte e una resa del 4,6%, inoltre in termini di produttività si registra un +42% di aumento delle rese, quanto alla redditività l'incremento è del 123%.

Al sesto anno di produzione grano Armando ha dimostrato come in un'annata agraria di raccolto record al quale è corrisposto un drammatico calo dei prezzi pagati dalla produzione l'unione tra professionisti del settore e quindi il progetto di filiera può essere una via d'uscita vincente per un modello di sviluppo economico e sociale che mette al primo posto la qualità del prodotto rigorosamente Made in Italy.

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