De Luca contro il Governo: "Decisioni irresponsabili, dopo otto secoli ha ridato vita agli esercizi spirituali"

Il Presidente è un fiume in piena, soprattutto sulla questione assistenti civici

E' ancora scontro a distanza tra Vincenzo De Luca e il Governo. Il Presidente della Regione Campania, nella sua consueta videoconferenza del venerdì, si scaglia duramente contro le istituzioni nazionali, non lesinando qualche commento profondamente sarcastico, specie sul bando di maxi assunzioni di 60.000 assistenti civici, la cui pubblicazione è prevista a breve.

De Luca: "Dal Governo decisioni irresponsabili"

De Luca ritorna, innanzitutto, sull'idea del Governo di riaprire i confini tra le regioni: "Quando abbiamo parlato della mobilità tra la diverse regioni, abbiamo fatto riferimento a un dato preciso, il numero di persone contagiate. E' ovvio che quando un territorio ha ancora un alto numero di contagi, deve essere sottoposto a limitazioni. Oggi non abbiamo ancora da parte del Governo una linea ben precisa in merito. Per quanto ci riguarda, cercheremo di evitare la diffusione di contagi e focolai. Continuo ad avere grande preoccupazione, vedo gente troppo tranquilla. Sarà nostro dovere cercare di tutelare al meglio la nostra comunità".

Ma è, in particolar modo, sulla questione della data delle elezioni regionali che il Presidente rivolge le maggiori accuse: "Il Governo ha preso, in tal senso, decisioni irresponsabili. Ha escluso, due mesi fa, con un decreto nazionale, che si facessero le elezioni prima di settembre. Nel frattempo, in Italia abbiamo aperto tutto: negozi, centri commerciali, palestre, piscine, tutto. Diventa, francamente, ridicolo in queste condizioni che si vada a impedire di votare da qui ai prossimi due mesi. Quando il Governo dice, contemporaneamente, di aprire le scuole a settembre e di andare a votare il 20 settembre, vi sta prendendo in giro. Provate a immaginare di andare a votare in quella data: le opposizioni chiedono addirittura il 27 come data di prima tornata elettorale. Questo significa che, a un eventuale ballottaggio, si arrivi a ottobre, proprio quando è prevista la seconda ondata di Covid. Inoltre, quando si aprono le scuole? Bisogna fare un lavoro enorme per consentire le attività, per distanziare i ragazzi. Fare le elezioni a settembre significa richiudere le scuole per fare la sanificazione. Questo significa che la scuola debba aprire a ottobre, ma ad ottobre ci sono i ballottaggi. Ma come fa a essere il Governo così irresponsabile?".

Sulla questione sanitaria, De Luca precisa: "Abbiamo presentato degli emendamenti per le nostre zone rosse, vedi Ariano e il Vallo di Diano, e per la sanità. In questo nuovo decreto sono previsti oltre 3 miliardi di euro da destinare alla sanità. Siamo la regione che riceve meno fondi dal sistema sanitario nazionale. Cerchiamo di fare cose civili, almeno ora. Cerchiamo di recuperare almeno la metà tra quello che riceve la Campania e la media pro capite nazionale. Vediamo cosa risponderanno le forze politiche del Parlamento Italiano. E vedremo anche nella nostra regione. Forze ed esponenti poltici campani non stanno facendo niente per la Campania". 

Lo show sugli assistenti civici: "Faranno moral suasion"

Ma è sul bando dei 60.000 assistenti civici che De Luca si scatena letteralmente contro il Governo: "I volontari che cosa devono fare? La multa a chi non porta la mascherina obbligatoria? No. A chi non mantiene i tavoli distanziati nei ristoranti? No. A chi non riesce a gestire la movida? No. Ci è stato risposto che faranno moral suasion, cioè esercizi spirituali. Quindi vedremo 60.000 persone andare in giro con il saio a dire 'Pentiti' tra gli stand dei venditori di frutta. Si saranno formati alla scuola del niente e verranno chiamati a fare il nulla. Il Governo si è dato da fare, dopo otto secoli ha deciso di ridare vita agli esercizi spirituali. Spero solo che non vengano a bussare alle porte alle 3 di pomeriggio, per venirci a dire che qualcuno si sia fatto una mezz'ora di pennichella".

Il raddoppio delle pensioni e il progetto "Campania sicura"

La Regione Campania ha deciso di raddoppiare le pensioni al minimo per 230.000 persone: "Lo abbiamo fatto per una questione sociale" spiega De Luca. "Spesso gli anziani hanno bisogno di questi soldi per aiutare i propri figli o i propri nipoti. La povertà non è una questione letteraria, ma è una condizione di vita".

Infine, dal punto di vista turistico, l'idea di dare vita a un progetto, denominato Campania Sicura: "I turisti dall'estero, soprattutto tedeschi, arriveranno di noi non solo per la bellezza del territorio. Dobbiamo sempre garantire che il nostro territorio sia sicuro".

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