Il modello Campania e il contenzioso con il Governo, De Luca: "Da Conte aspettiamo una risposta concludente e breve"

Le dichiarazioni del Governatore in video-diretta

Modello Campania e contenzioso con il Governo: sono questi gli aspetti sui quali il Governatore della Campania Vincenzo De Luca si è focalizzato nel corso della videoconferenza odierna.

Sul modello Campania: "Abbiamo difeso l'unitarietà dello Stato Italiano"

Aprire tutto, ma per sempre, tutelare la vita delle famiglie e aiutare le fasce deboli della popolazione. Si estrinseca in questi tre obiettivi il modello Campania decantato dal Presidente della Regione Campania: "Abbiamo continuato a muoverci in maniera ordinata e semplice in questi giorni. Si è capovolto il ruolo tra regioni del Sud e le regioni del Nord. La regione Campania ha difeso l'unitarietà dello Stato italiano contro la frantumazione in 20 regioni staterelli. Dovevamo decidere, una settimana fa: siccome era stata annunciata l'apertura il 18 maggio, ci si chiedeva quale istituzione doveva certificare lo stato della pandemia, se dovessero farlo le singole regioni o il Ministero della Salute. La Campania, in tal senso, ha affermato che è il Ministero a doversi esprimere in tal merito, è lo Stato che deve decidere. Questo è stato il motivo del dissenso. Abbiamo difeso la centralità dello Stato e, invece, lo Stato ha delegato, regione per regione, la gestione dell'emergenza sanitaria. E'assurdo, ma è così".

Sul sistema sanitario e formativo-scolastico, De Luca non risparmia qualche stoccata: "La scuola è il luogo decisivo per la formazione nazionale, la sanità quello per dichiarare l'uguaglianza di tutti i cittadini italiani, dalla Sicilia al Piemonte. Lo Stato centrale non può rinunciare alla funzione rispetto a questi due sistemi. Se il 3 giugno si riapre la mobilità interregionale, la ricaduta eventuale è su tutto il resto del Paese".

Sulla vicenda del ritardo delle linee guida per le attività ristorative e balneari: "Il Governo aveva già annunciato che, lunedì 18, aprivano tutte le attività in Italia. Avevamo detto, al Governo, di farci inoltrare, entro giovedì mattina, le linee guida in modo da dare ai vari soggetti economici la possibilità di farsi trovare pronti. Siamo arrivati alla situazione in cui le linee guida sono state inviate la domenica per il lunedì mattina. Sarebbe stato irresponsabile riaprire in queste condizioni, ed è per questo che la Campania ha deciso di prendersi altri quattro giorni di tempo per far riaprire i ristoranti, dando prova di serietà".

Il "contenzioso con il Governo" e l'appello a Conte: "Voglio una risposta concludente e breve"

De Luca, nel corso della sua videoconferenza, ha parlato di un vero e proprio contenzioso con il Governo, articolato in tre diverse problematiche: le ex zone rosse escluse dal piano Covid-19, il fondo da 240 milioni di euro che la Regione aspetta, tuttora, dal Ministero dell'Economia e la ripartizione dei fondi per la sanità.

Sulla prima questione, il Presidente ha palesato tutta la sua delusione per l'esclusione dei Comuni campani, tra cui Ariano Irpino, dal novero delle aree rientranti nel piano: "Il Governo decide di prendere delle misure, tagliando però delle zone del Sud che hanno sofferto questa situazione. Abbiamo detto al Governo che questo comportamento è sbagliato e deve essere cambiato. Aspettiamo risposte".

Quanto al secondo punto: "Dobbiamo avere dal Ministero dell'Economia 240 milioni di euro che sono stati incamerati illegittimamente molti anni fa. Aspettiamo ancora che qualcuno sblocchi questi fondi. La domanda che pongo al Governo: ma quale credibilità può avere la modalità tanto annunciata di sburocratizzazione di 240 milioni, che non arriva da anni e che potrebbe avvenire in mezz'ora, se ci trovassimo in un Paese serio? Continueremo a intensificare la battaglia fino a quando non otterremo queste risorse. Mi auguro di avere dal Presidente del Consiglio una risposta concludente e breve".

Sul terzo punto, infine, De Luca ritorna al tanto discusso Decreto Rilancio: "La Campania chiede che questa occasione venga sfruttata per garantire un giusto riparto tra le Regioni in ambito sanitario. Ricordo che la nostra è la regione italiana a ricevere meno fondi nella sanità". 

Il Governatore ha dedicato anche un pensiero ai dipendenti del Centro per l'Impiego di Avellino: "La mia solidarietà a tutti i dipendenti, vittime di un attentato ignobile".

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