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Tafferugli dopo Ternana-Avellino, quindici ultras nei guai: denunce e Daspo per i tifosi violenti

L’indagine della Digos della questura di Terni, negli scontri danneggiato anche un mezzo della polizia preso a sprangate. Chiuso un bar perché “luogo di ritrovo di ultras e di persone con precedenti di polizia

Come riportano i colleghi di Ternitoday,  alcuni tifosi resteranno fuori dagli stadi di calcio anche fino a dieci anni. Daspo per quindici sostenitori della Ternana dopo una indagine condotta dalla Digos  della questura di Terni e coordinata dal procuratore della Repubblica di Terni, Alberto Liguori, e dal sostituto procuratore Camilla Coraggio.

I provvedimenti sono conseguenti ai fatti che risalgono al 23 ottobre scorso, al termine dell’incontro Ternana-Avellino, quando un gruppo di ultras rossoverdi avrebbe tentato di aggredire il convoglio dei tifosi avellinesi in uscita dal settore ospiti.

“Il gruppo, percorrendo in corteo via di porta Sant’Angelo, con i volti coperti e armati di aste - è la ricostruzione degli investigatori - si è diretto verso piazzale dell’Acciaio, dove ha fatto esplodere un petardo ed acceso fumogeni. In quel momento, i tifosi irpini non erano ancora stati fatti uscire dallo stadio e la polizia è intervenuta, ma la reazione di una parte dei facinorosi, prima di disperdersi nel fuggifuggi, è stata quella di scagliarsi contro il mezzo della polizia, danneggiandolo”.

Nei guai ultras ternani di età compresa tra 17 e 40 anni. Nei loro confronti, segnalati a vario titolo per i reati di resistenza aggravata, danneggiamento aggravato e travisamento, il questore di Terni ha disposto la misura del Daspo di durata variabile da un minimo di uno anno fino ad un massimo di dieci anni.

Tra i tifosi finiti nei guai, anche due elementi arrestati per spaccio di stupefacenti nell'ambito dell'operazione “White bridge”.

Sono state elevate anche 16 sanzioni amministrative da 1.333 euro ciascuna per il corteo non autorizzato organizzato in occasione della partita Ternana-Rende.

Nell’ambito delle misure di prevenzione, il questore ha pure disposto la sospensione della licenza per 15 giorni nei confronti di un bar “diventato, nel corso del tempo, soprattutto in concomitanza degli incontri di calcio al Liberati, luogo di ritrovo di ultras e di persone con precedenti di polizia che hanno dato luogo a comportamenti illeciti, compresi i cortei non autorizzati”.

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