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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Cronaca

Contestato un danno erariale per 1,5 milioni di euro: nei guai anche funzionari di Avellino

Le attività di indagine della Guardia di Finanza di Salerno hanno permesso di identificare una mala gestio di un compendio immobiliare

Questa mattina, i militari della Guardia di Finanza di Salerno, su delega della Procura Regionale per la Campania
della Corte dei Conti, hanno proceduto alla notifica di un provvedimento di invito a dedurre e contestuale “messa
in mora”, con intimazione a risarcire per intero il danno causato all’Erario, nei confronti di diciassette persone
fisiche, residenti tra le province di Napoli, Avellino e Salerno.
Le attività istruttorie sviluppate dal Nucleo di polizia economico – finanziaria della Guardia di Finanza di
Salerno hanno permesso di accertare una mala gestio di un compendio immobiliare di proprietà di un ente
pubblico avente sede in comune della costiera amalfitana, facendo emergere un danno erariale di ammontare
complessivo pari ad 1.400.794,42 euro (a cui aggiungere rivalutazione e interessi) riferito, oltre che al mancato
adeguamento dei canoni locativi per i conduttori che occupavano gli immobili in forza di un valido atto
negoziale, ai mancati introiti dei canoni stabiliti in contratto, non riscossi e fatti colpevolmente prescrivere
ovvero riferiti alle somme non corrisposte dagli occupanti abusivi.
In particolare, i riscontri contabili operati dalle Fiamme Gialle hanno consentito di procedere ad una capillare
ricostruzione di n. 52 unità abitative di proprietà dell’ente, a fronte di un degrado amministrativo/contabile e di
una situazione di sconcertante abbandono che, prima di allora, aveva impedito agli stessi amministratori di avere
una completa cognizione del patrimonio amministrato.
Nello stesso contesto, l’attenzione investigativa è stata indirizzata alla verifica della legittimità e correttezza delle
spese sostenute dagli amministratori che si sono alternati nella conduzione e nella gestione dell’ente, i quali
hanno addebitato sui conti correnti dell’istituto costi non giustificati sostenuti presso distributori di carburante,
ristoranti, pedaggi autostradali, oltre che prelevamenti in contanti privi di “pezze” giustificative.
L’attività odierna si inquadra nel più ampio rapporto di collaborazione del Comando Provinciale della Guardia di
Finanza di Salerno con la Procura regionale della Corte dei conti di Napoli e costituisce il tangibile e sinergico

impegno istituzionale a presidio del corretto impiego delle risorse dello Stato ed a contrasto degli sprechi e delle
inefficienze nell’impiego delle preziose risorse pubbliche.

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