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Cronaca

Crisi Sidigas, il Tribunale di Napoli conferma il sequestro delle quote di De Cesare

La società resta, almeno per il momento, ancora nelle mani del custode giudiziario Francesco Baldassarre e dell'amministratore Dario Scalella

In data odierna, il Tribunale di Napoli ha confermato il sequestro delle quote societarie di Gianandrea De Cesare, ex patron della Sidigas, per un valore economico che si aggira intorno agli 11 milioni di euro.

La società resta nelle mani di Baldassarre e Scalella

Brutte notizie, dunque, per l'imprenditore napoletano che, solo qualche giorno fa, aveva ricevuto un altro no dal Palazzo di Giustizia partenopeo, per quanto concerne il ricorso presentato contro il piano di ristrutturazione presentato dal custode giudiziario Francesco Baldassarre e dall'amministratore nominato Dario Scalella. In ballo, in quell'occasione, vi era anche la cessione del ramo di azienda Sidigas.com alla Iren, un atto di vendita fortemente osteggiato da De Cesare e ritenuto dallo stesso illegittimo.

La società, dunque, resta saldamente, almeno per il momento, nelle mani di Baldassarre e Scalella, nonostante l'ex patron di Sidigas si sia visto ridurre il consistente sequestro di beni dagli iniziali 97 milioni di euro agli 11 attuali.

Caos Scandone: accettato il concordato in bianco

Intanto, nella giornata di venerdì, il giudice del Tribunale di Avellino Pasquale Russolillo ha accettato la proposta di concordato in bianco presentata dagli avvocati Fabio e Achille Benigni, legali della Società Sportiva Felice Scandone Avellino, club cestistico controllato da Sidigas fino al 2019, prima della crisi che ha coinvolto l'intera società del gas, investendo anche il sodalizio sportivo.

A partire da tale data, gli avvocati avranno 60 giorni di tempo per presentare al Tribunale di Avellino un piano per il concordato.

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