rotate-mobile
Giovedì, 18 Aprile 2024
Cronaca

"Corsi fantasma" all'Alto Calore: la formazione era finta ma i pagamenti erano estremamente reali

Le indagini condotte dalla Procura di Avellino hanno portato alla richiesta e all'ottenimento di due misure interdittive nei confronti dell'amministratore unico di Alto Calore Spa, Michelangelo Ciarcia, e di un addetto alla segreteria, Trasi Pantaleone

Secondo le accuse, i corsi di formazione erano fittizi, ma i pagamenti effettuati erano estremamente concreti, destinati alle società che organizzavano i percorsi di aggiornamento professionale per l'Alto Calore tra il 2019 e il 2021. Le indagini condotte dalla Procura di Avellino hanno portato alla richiesta e all'ottenimento di due misure interdittive nei confronti dell'amministratore unico di Alto Calore Spa, Michelangelo Ciarcia, e di un addetto alla segreteria, Trasi Pantaleone. Queste indagini sono state condotte dai militari delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Avellino, sotto il comando del colonnello Salvatore Minale. Altri due soggetti, Raffaele Castagnozzi, un intermediario delle società di formazione per conto dell'Acs, e Gerardo Santoli, uno dei titolari delle società coinvolte, sono stati indagati, portando il totale degli indagati a 14.

Le indagini del Nucleo Pef delle Fiamme Gialle di Avellino riguardavano l'utilizzo del Credito di imposta da parte dell'Alto Calore per corsi di formazione per i dipendenti di Alto Calore Servizi Spa, focalizzati sull'apprendimento di tecnologie informatiche. Tuttavia, è emerso che la formazione del personale era solo apparente. Le società di formazione avrebbero ricevuto pagamenti dall'Alto Calore per servizi mai effettivamente erogati. Queste operazioni, presentate in modo illegittimo come credito di imposta, sono state contestate con le accuse di utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e indebita compensazione, oltre alle ipotesi di peculato e false comunicazioni sociali. Le Fiamme Gialle, sotto il comando del tenente colonnello Alessio Iannone, hanno accertato che nessun dipendente aveva frequentato i corsi per i quali erano state emesse fatture, utilizzate non solo per ottenere credito di imposta, ma anche per detrazioni fiscali sull'imposta diretta e sul valore aggiunto.

Tutti, inclusi Michelangelo Ciarcia, hanno scelto di non rispondere

La vicenda è stata portata alla luce da un dipendente che ha scoperto di essere stato incluso in un elenco del personale che avrebbe frequentato un corso di 200 ore. Le indagini delle Fiamme Gialle hanno rivelato che, tra il 2019 e il 2021, l'Alto Calore avrebbe beneficiato di crediti di imposta per diversi corsi di formazione professionale, almeno sei dei quali sono finiti sotto inchiesta. Il sostituto procuratore Vincenzo Russo ha guidato un blitz negli uffici dell'Alto Calore il primo febbraio dell'anno scorso, durante il quale sono stati ascoltati dipendenti e i primi quattro indagati. Tutti, inclusi Michelangelo Ciarcia, hanno scelto di non rispondere. Successivamente, sono state acquisite documentazioni presso le sedi delle società che hanno erogato i servizi di formazione. A maggio è seguita un'altra massiccia acquisizione di documenti per ricostruire le detrazioni fiscali utilizzate e i costi sostenuti dall'ente.

Un elemento chiave emerso dalle indagini è il coinvolgimento di una doppia società in tutti i corsi: l'Alto Calore aveva contatti con una prima società di formazione, ma la società che effettivamente erogava il servizio variava ogni volta. È emerso anche che un intermediario, Raffaele Castagnozzi, avrebbe agito per conto dell'Alto Calore nella selezione delle società per la realizzazione dei corsi. Le indagini hanno rivelato che i dipendenti non solo non hanno frequentato i corsi, ma per quelli online hanno negato di aver ricevuto credenziali di accesso o di aver prestato consenso per il trattamento dei loro dati personali. La misura interdittiva è stata emessa per evitare che la gestione commissariale giudiziale dell'Alto Calore, almeno fino all'omologa prevista per maggio, limitasse la verifica degli atti, tra cui quelli relativi alla formazione del personale, solo a quelli straordinari. Gli interrogatori dei due indagati coinvolti dalle misure interdittive sono attesi nelle prossime ore.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Corsi fantasma" all'Alto Calore: la formazione era finta ma i pagamenti erano estremamente reali

AvellinoToday è in caricamento