Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca Pratola Serra

Corruzione a Pratola Serra: l'inchiesta che ha svelato il sistema di tangenti e favoritismi

Gli inquirenti contestano ai fratelli Antonio ed Emanuele Aufiero vari episodi di corruzione elettorale risalenti al periodo in cui ricoprivano rispettivamente le cariche di presidente del consiglio comunale e sindaco

La Compagnia dei Carabinieri di Mirabella Eclano ha recentemente notificato due importanti provvedimenti giudiziari emessi dalle Procure di Napoli e Avellino nei confronti di 19 individui, tra cui spiccano i fratelli Aufiero, ex amministratori del comune di Pratola Serra. Questi provvedimenti, denominati "Avvisi di conclusione delle indagini preliminari ed Informazione di garanzia", rappresentano la conclusione di un'approfondita indagine condotta dagli inquirenti.

Accuse di corruzione elettorale e abusi d'ufficio

Gli inquirenti contestano ai fratelli Antonio ed Emanuele Aufiero vari episodi di corruzione elettorale risalenti al periodo in cui ricoprivano rispettivamente le cariche di presidente del consiglio comunale e sindaco. Il comune di Pratola Serra è stato sciolto nel 2020 secondo l'Articolo 143 del TUEL per infiltrazioni camorristiche. 

In particolare, Antonio Aufiero è accusato di aver accettato tangenti da un imprenditore, circa 30.000 euro, in cambio di favori nell'assegnazione di appalti pubblici. Questi fondi, secondo gli inquirenti, sono stati utilizzati per sostenere la sua campagna elettorale. Oltre a ciò, è stato accusato di promettere vantaggi, come l'inserimento di giovani negli elenchi degli scrutatori e la concessione di posti auto per disabili, in cambio di voti per le elezioni regionali del 2020.

Intercettazioni compromettenti

Durante le elezioni per il Consiglio regionale della Campania, inizialmente previste per il periodo 14 aprile - 15 giugno 2020 e poi svoltesi il 20 e 21 settembre 2020, Antonio Aufiero, candidato, ha cercato di guadagnare il sostegno di una famiglia numerosa di Montefalcione. Per ottenere il loro voto, tramite un sostenitore, Aufiero ha promesso di interessarsi del figlio della famiglia, che aveva presentato domanda di lavoro alla Fiat di Melfi. L'indagato ha riferito: "Ho beccato una famiglia numerosa e il figlio di questa famiglia ha fatto la domanda a Melfi per la Fiat". Aufiero ha risposto dicendo: "Chiamo un mio amico di Torino. Voglio vedere", accettando di organizzare un incontro con il padre del giovane.

Antonio Aufiero, nel ruolo di Presidente del Consiglio del Comune di Pratola Serra e dominus delle vicende amministrative, ha stretto accordi illeciti per il pagamento dei debiti elettorali, con l'aiuto del fratello Emanuele, sindaco del comune, e di Angelo Capone, vicesindaco e responsabile del settore tecnico. Gli imprenditori coinvolti hanno promesso somme di denaro in cambio dell'assegnazione di contratti pubblici.

In particolare, Antonio Aufiero ha ricevuto 1.000 euro per coprire i debiti della campagna elettorale. Successivamente, Iandolo ha promesso ulteriori somme di denaro, garantendo ad Aufiero il finanziamento necessario, in cambio dell'affidamento di lavori pubblici. Questi accordi erano aggravati dal fatto che riguardavano la stipulazione di contratti con la Pubblica Amministrazione.

Il coinvolgimento di altri imprenditori e i tanti episodi illeciti

Un altro imprenditore ha promesso somme di denaro in modo simile. Ha corrisposto 1.500 euro ad Aufiero, con l'accordo che avrebbe ricevuto ulteriori lavori pubblici in cambio di pagamenti illeciti. Anche in questo caso, gli accordi sono stati mediati da un altro indagato con la partecipazione di Emanuele Aufiero.

 In vista delle elezioni per il Consiglio regionale della Campania, originariamente previste tra aprile e giugno 2020 e poi svoltesi il 20 e 21 settembre 2020, Antonio Aufiero è stato coinvolto in una serie di accuse di corruzione elettorale. Di seguito, analizziamo i principali casi che lo vedono protagonista, con particolare attenzione alle promesse fatte per ottenere voti. Aufiero, infatti, è accusato di aver promesso a un sostenitore il suo interessamento per una visita medica riguardante il riconoscimento dell'invalidità della figlia. Inoltre, prometteva l'inserimento della stessa nell'elenco degli scrutatori per le elezioni imminenti, che comprendevano sia il rinnovo degli organi regionali sia il referendum costituzionale. Il padre avrebbe accettato la promessa, garantendo il suo voto e il suo impegno a influenzare altri elettori, specificando di avere amicizie a Montefusco e parenti a Montefalcione. Gli incontri chiave per queste promesse si sono svolti a Pratola Serra il 21 agosto 2020 e il 21 settembre 2020.

In un altro caso, Aufiero è accusato di aver promesso a un’altra persona l'inserimento del figlio nel progetto "Tutela Ambiente e Sorveglianza del Territorio Pratola Serra 3", approvato con delibera n. 4/2020. Questo progetto, inizialmente previsto per agosto 2020, venne posticipato senza atto deliberativo a settembre 2020. Anche quest’altra persona avrebbe accettato la promessa, garantendo il suo voto e l'interessamento presso amici e parenti. Tuttavia, la Commissione straordinaria insediatasi nel Comune di Pratola Serra ha dichiarato la nullità della delibera e degli atti successivi per violazioni normative. Questo caso risale al 25 agosto 2020.

Un'accusa simile vede Aufiero promettere a un altro soggetto l'inserimento nel medesimo progetto di sorveglianza ambientale. Anche in quest’altro caso, la proposta sarebbe stata accettata, garantendo il suo voto e l'influenza su altri elettori. Anche in questo caso, la Commissione straordinaria ha annullato la delibera per violazioni delle norme di reclutamento della pubblica amministrazione. Gli eventi si sono verificati il 27 agosto 2020.

Aufiero è accusato di aver promesso a un altro individuo l'inserimento del figlio nel progetto "Tutela Ambiente e Sorveglianza del Territorio Pratola Serra 3". Anche quest’ultimo ha accettato, garantendo il suo voto e quello di altre persone. Le promesse fatte rientrano nello stesso contesto delle accuse precedenti, con la nullità della delibera dichiarata dalla Commissione straordinaria.

Infine, un altro caso ha riguardato una donna, per l'inserimento nell'elenco degli scrutatori per le elezioni regionali e il referendum costituzionale. La donna avrebbe accettato la promessa, garantendo il suo voto e l'impegno nella campagna elettorale, venendo effettivamente nominata scrutatrice. Questo caso si è svolto il 15 giugno 2020.

L'indagine, condotta con scrupolo dai militari della Compagnia dei Carabinieri di Mirabella Eclano, ha raccolto elementi significativi che, stando alle informazioni attuali, indicano un utilizzo distorto delle funzioni pubbliche per fini personali e politici. Ora gli indagati - tramite i loro avvocati Raffaele Tecce, Alberico Villani, e Teodoro Reppucci - hanno venti giorni di tempo per presentare memorie difensive o chiedere di essere ascoltati dal pubblico ministero titolare dell'inchiesta, De Angelis, al fine di chiarire la loro posizione. Gli sviluppi futuri potrebbero portare a ulteriori chiarimenti sulla gestione dell'amministrazione comunale durante il biennio 2019-2020.

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