Coronavirus al Moscati, il pronto soccorso è pieno: siamo al collasso

Un sovraccarico che, senza ombra di dubbio, appariva inevitabile a causa della totale mancanza di sostegno da parte della rete territoriale

Il pronto soccorso del Moscati è al collasso. Il reparto è completamente pieno di pazienti Covid. Un sovraccarico che, senza ombra di dubbio, appariva inevitabile a causa della totale mancanza di sostegno da parte della rete territoriale. Una situazione del tutto insostenibile al quale, il personale del pronto soccorso della struttura di Contrada Amoretta non può più fare fronte.

Altre tre persone attendono di entrare in un reparto ormai saturo 

I pazienti presenti in Palazzina Alpi, invece, sono stabilizzati ma, per quanto concerne il pronto soccorso, l’arrivo di nuovi pazienti è costante. Appena 6, in questo senso, i posti a disposizione e, in questo momento, risultano essere tutti occupati. Inoltre, è previsto l’arrivo di altri 3 soggetti che, purtroppo, non possono trovare posto per ricevere tutte le cure del caso. Medici, infermieri e operatori, impegnati in un lavoro estenuante, lamentano forti difficoltà a gestire una situazione che sentono ormai vicina al tracollo.

All’interno del personale, la rabbia è tanta

All’interno del personale, la rabbia è tanta; così come la sensazione di essere stati presi in giro. E la consapevolezza che, tra il Moscati e l’Asl, il dialogo non funzioni. Inoltre, allo stato attuale delle cose, se dovesse presentarsi un contagiato in gravi condizioni, riuscire a ricoverarlo sarà un’impresa molto più che ardua.

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Adesso, le chiacchiere stanno veramente a zero. Il tempo dei proclami è finito e bisognerà impegnarsi per tutelare non soltanto le tante persone che hanno contratto il virus e che OBBLIGATORIAMENTE necessitano di tutte le cure del caso. Bisognerà fare in modo che anche questi lavoratori che da mesi, ormai, mettono a repentaglio la loro vita, rimanendo ancora in prima linea nella battaglia contro il Covid, vengano tutelati nel modo giusto. 

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