Cronaca

Prima perdono un parente poi vengono accusati di essere untori: il calvario di una giovane coppia

Questo è quanto la coppia ha raccontato alla pagina Facebook di "Benvenuti a Montoro"

Montoro, prima il dolore per il lutto per l'improvvisa scomparsa di un giovane parente (38enne montorese), subito dopo ingiustamente accusati di essere untori di Covid-19. Ecco il calvario di una giovane coppia (marito e moglie: lui M.P., lei R.T.) residente alla frazione piazza di Pandola (Parco degli Ulivi).
Tutto è iniziato quando lui, originario di Baronissi ma residente a Montoro, in attesa di un intervento chirurgico è stato sottoposto come da prassi a test rapido che ha segnalato erroneamente la presenza di infezione in soggetto sano, quindi “falso positivo”.
A seguito di questo risultato falsato del test rapido è partita subito una raffica di messaggi e chiamate alla coppia e ai parenti. La notizia ha fatto subito il giro della città tramite messaggi whatsapp, in cui sono stati accusati di essere positivi e untori di Covid-19 dopo il ritorno da un viaggio a Malta, in realtà mai avvenuto.
Finalmente dopo 10 giorni da incubo sono arrivati i risultati del tampone: i familiari più stretti del giovane montorese recentemente scomparso sono risultati negativi al tampone.
Finalmente la giovane coppia può quindi tranquillizzare tutti poiché sono risultati negativi.
Questo è quanto la coppia ha raccontato alla pagina Facebook di "Benvenuti a Montoro".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Prima perdono un parente poi vengono accusati di essere untori: il calvario di una giovane coppia

AvellinoToday è in caricamento