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Covid a Lioni, il sindaco Gioino annuncia la sospensione delle attività didattiche in presenza

La nota del primo cittadino: "L'esito dei tamponi conferma la serietà della situazione"

Coronavirus a Lioni. In seguito all'ultimo, bilancio poco confortante relativo all'aumento dei casi nel territorio del comune altoirpino, il sindaco Yuri Gioino ha affermato quanto segue.

"L'esito dei tamponi molecolari effettuati ieri conferma la serietà della situazione e evidenzia la necessità di un ritorno alla didattica a distanza. A questo si aggiunge una possibile positività di una insegnante dell'Istituto Comprensivo. La nostra convinzione è che la scuola debba essere punto fermo nella ripartenza, ed abbiamo rimandato la decisione al momento in cui avremmo avuto dati più certi, ma non si può ignorare la crescente percentuale di nuovi contagi registrati sul terreno comunale. Dall'inizio dell'emergenza sanitaria abbiamo operato con la responsabilità della salute di tutti i cittadini, salute che oggi non possiamo che tutelare prima di ogni cosa. Per domani è in fase di emissione l'ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Infine c'è una cosa che non avrei voluto rendere pubblica, ma purtroppo mi vedo costretto a farlo, questa volta a tutela soprattutto della mia famiglia. Da sindaco, come d'altra parte tutti i sindaci, a cui va il mio immenso rispetto, che si sono trovati a vivere questo momento drammatico, ho sempre messo l'interesse della mia comunità al di sopra di ogni cosa. È ormai un anno che cerco di limitare i contatti con le mie figlie e la mia famiglia, perché il ruolo che ricopro inevitabilmente comporta contatti con centinaia di persone, anche in situazioni di consapevole pericolo, per via delle tante problematiche che ci siamo trovati ad affrontare e a risolvere Non ritengo che i sindaci siano eroi, sono persone come tutte, che però si sono trovate ad affrontare il periodo più difficile dal dopoguerra con un ulteriore elemento di criticità non avendo mai vissuto situazioni di questo tipo. Essere accusato di tutelate la salute della mia famiglia prima di quella degli altri veramente non lo accetto. Non lo accetto perché in questo anno terribile non mi sono mai tirato indietro rispetto alle mie responsabilità, ho dato la mia completa disponibilità e il mio sostegno ai cittadini, e proprio la mia famiglia si trova e si è trovata a dover fare i conti con il peso di una situazione difficile che con le mie preoccupazioni non può che intensificarsi. Sono un sindaco, ma come dicevo, resto una persona che in questo momento è davvero amareggiata. Continueremo a tenerci aggiornati puntualmente e la parola d'ordine ora più che mai sarà responsabilità. Vedrete che usciremo anche questa volta da questa situazione a testa alta, come abbiamo sempre fatto!".

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