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Coronavirus, Italia in zona rossa: che significa, cosa si può fare e non fare

Proviamo a fornire a seguito dell'ultimo decreto una sintesi con le misure valide fino al 3 aprile

Tutta l’Italia è in zona rossa per il coronavirus. O, come ha affermato il Premier Giuseppe Conte, in “zona protetta“. Le misure che erano state applicate alla Lombardia e ad altre 14 Province sono dunque state estese a tutta la Nazione.

Proviamo a fornire a seguito dell'ultimo decreto una sintesi con le misure valide fino al 3 aprile.

 FINO A QUANDO DURERA’ LA ZONA ROSSA

Inizierà la mattina del 10 marzo e terminerà il 3 aprile.

COSA NON SI PUO’ FARE IN ZONA ROSSA

Evitare gli spostamenti, restare a casa. Si può uscire solo per comprovate esigenze lavorative o per motivi di salute. Quando si esce dal proprio comune di residenza, bisognerà essere in possesso di una autocertificazione che attesti il perché si è usciti di casa.

Le persone in quarantena o positive al coronavirus non possono in alcun modo lasciare la propria abitazione.

Chi pensa di avere i sintomi del coronavirus non deve uscire di casa, ma chiamare il proprio medico di base o i numeri messi a disposizione dallo Stato, tra cui il 1500 o il 112, oltre a quelli previsti dalle singole Regioni.

Chi ha la febbre a 37,5° o difficoltà respiratorie, anche se non positivo al coronavirus, è fortemente raccomandato a non uscire di casa ed a contattare il proprio medico curante. Non andate al Pronto Soccorso! Occorre chiamare il 1500 o il 112.

SCUOLE E UNIVERSITÀ 

Fino al 3 aprile 2020, è sospesa la frequenza delle scuole di ogni ordine e grado. Resta la possibilità di svolgimento di attività didattiche a distanza, tenendo conto, in particolare, delle specifiche esigenze degli studenti con disabilità. Sono sospese le attività formative e alternative all'attività scolastica svolte da soggetti privati (scuole di musica, attività di supporto scolastico per DSA e BES)

UFFICI PUBBLICI APERTI CON PRECAUZIONI

BAR E RISTORANTI 

Aperti dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo a carico del gestore di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione. L'attività può comunque proseguire negli orari di chiusura al pubblico mediante consegne a domicilio.

MEDIE E GRANDI SUPERFICI DI VENDITA, CENTRI COMMERCIALI 

Chiusi nei giorni festivi e pre festivi, tranne gli alimentari.

FARMACIE E PARAFARMACIE 

Aperte normalmente garantendo il rispetto della distanza interpersonale di 1 metro.

NEGOZI DI VICINATO, PANETTERIE, MACELLERIE, EDICOLE, TABACCHINI, etc

Aperti normalmente garantendo il rispetto della distanza interpersonale di 1 metro e adottando eventuali misure per impedire assembramenti in funzione delle caratteristiche dei locali.

CHIUSI TEATRI, CINEMA, MUSEI E BIBLIOTECHE 

CHIUSI IMPIANTI SCIISTICI 

CHIUSE PALESTRE, PISCINE, CENTRI SPORTIVI, CULTURALI E RICREATIVI

SPORT E ATTIVITÀ MOTORIE ALL'APERTO SONO POSSIBILI SOLO A CONDIZIONE DEL RISPETTO DELLA DISTANZA INTERPERSONALE DI 1 METRO

SOSPESI EVENTI E MANIFESTAZIONI IN LUOGHI PUBBLICI E PRIVATI ANCHE ALL'APERTO 

Sono sospese tutte le manifestazioni organizzate nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico (pub, scuole di ballo, sale giochi, discoteche,...).

SOSPESE CERIMONIE CIVILI E RELIGIOSE, MATRIMONI E FUNERALI

DIVIETO DI OGNI FORMA DI ASSEMBRAMENTO DI PERSONE IN OGNI LUOGO PUBBLICO E APERTO AL PUBBLICO 

BISOGNA EVITARE OGNI SPOSTAMENTO DELLE PERSONE

È richiesto di evitare di uscire di casa. Si può uscire per andare al lavoro, per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l'acquisto di beni essenziali e per fare la spesa.

POSSO ANDARE A LAVORARE 

SI. Devo comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato. E` comunque consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi che i datori di lavoro sono tenuti a dare. Senza una valida ragione, è richiesto e necessario restare a casa, per il bene di tutti.

POSSO ANDARE A FARE LA SPESA

SI, ma secondo il principio di ridurre gli spostamenti meglio se lo fa una persona sola per famiglia.

TRASPORTO MERCI

Nessuna limitazione. Tutte le merci (quindi non solo quelle di prima necessità) possono entrare e uscire dai territori interessati. Il trasporto delle merci è considerato come un'esigenza lavorativa.

NESSUNA LIMITAZIONE PER IL TRASPORTO PUBBLICO 

Non esistono limitazioni per il trasporto pubblico non di linea. Il servizio taxi e di ncc non ha alcuna limitazione in quanto l'attività svolta è considerata esigenza lavorative.

DA EVITARE GLI SPOSTAMENTI PER IL TURISMO

SE HO SINTOMI DA INFEZIONE RESPIRATORIE E FEBBRE SUPERIORE A 37.5.

In questo caso si raccomanda fortemente di rimanere a casa, contattare il proprio medico e limitare al massimo il contatto con altre persone.

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